Prodezze ed equilibrio: il Palermo ha trovato l’erede di Sorrentino

Ecco le dichirazioni in conferenza stampa di Alberto Brignoli. Il numero uno bergamasco del Palermo ha conquistato tutti con le sue parate e la sua sincerità

Era dai tempi di Stefano Sorrentino che i tifosi del Palermo non si invaghivano di un portiere. L’impresa (se così si può dire) è riuscita ad Alberto Brignoli, a cui ormai i tifosi sono legatissimi, tanto da andare oltre gli errori. Merito suo, delle tante parate decisive, ma anche di una sincerità d’animo che ha conquistato tutti, sostenitori e compagni.

“La vittoria col Lecce era importante per i punti e per il morale. Vincere lo scontro diretto ci ha aiutato. Abbiamo sofferto un po’ nel primo tempo per via del modulo offensivo, una volta fatto il gol ci siamo abbassati, ma nella ripresa è stato bravo il mister a cambiare modulo e dirci di prenderli più alti, cosa ci ha aiutato. Per me è stata una partita movimentata, ma l’unica vera occasione difficile è stata quella di fine primo tempo su La Mantia. Il bacio al palo? Ci stava, stavolta mi è andata bene: il tiro è sbucato all’improviso, ho dovuto pararla d’istinto, frutto anche del lavoro in settimana. Sono contento per il lavoro svolto, non per la parata in sé. Sul loro gol, Tabanelli è stato bravo, ma prendere gol al 93′ è fastidioso: dobbiamo evitare errori che ci possono costare cari”.

“Io ho un obiettivo in testa ed è lo stesso di luglio, sapevo ci sarebbero state difficoltà e che il Palermo veniva da stagioni con poca continuità, ma nella mia testa c’è solo voglia di lavorare, rispettare i compagni ed essere affidabile in campo. La partita è la conseguenza di questo. Leader? Sono qui da poco, cerco solo di farmi trovare presente il più possibile, poi col tempo si vedrà. Adesso l’unico pensiero è tornare ad avere continuità, senza distrarsi troppo pensando alle altre. Basta una partita per ritrovarti indietro. Dobbiamo portare avanti questa continuità per arrivare a 70 punti. Sì, avevo detto 75 all’inizio, ma poi mi hanno fatto notare che mancano 3 squadre rispetto all’anno scorso (ride, ndr)”.

“Ho la fortuna di conoscere Cosmi e so che è un grande inteditore di calcio. A mio parere ha raccolto meno in carriera di quanto meritava. Conosco anche Zenga e mi dispiace per l’esonero. A Serse auguro di far bene… dalla prossima, però. Adesso abbiamo l’obbligo di provare a vincerle tutte a prescindere da qualsiasi fattore esterno. Le nostre avversarie? Direi che non c’è una squadra che può ammazzare il campionato. Il Crotone ha perso il treno, ma Benevento, Verona… e anche il Brescia, che era partito per far bene, ma non ci si aspettava così. Penso però che le più attrezzate siano Benevento e Verona. E ovviamente noi siamo lì”.

“Cosa resta delle parole di Bellusci? Le abbiamo messe in soffitta per ora, restano nella nostra testa, ma bisogna andare avanti, questo ci può aiutare a fare la differenza. Aspettiamo fiduciosi Foschi: sul fronte pagamenti siamo tranquilli”.

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