Calcio a 5 a Palermo, la rissa fra Jato e Pioppo: stangata del giudice sportivo

La partita, valida per il campionato di Serie C-2 si è giocata al Paladonbosco ed è stata sospesa dopo le violenze reciproche.

Sconfitta a tavolino per entrambe le squadre (Jato e Pioppo) con mille euro di multa e diffida per la squadra jatina e 500 euro di ammenda per il Pioppo. Otto giornate di squalifica per Vultaggio, giocatore del Pioppo, sei giornate a testa per Di Lorenzo, Fuschi, Geluso e Moncada, tutti tesserati dello Jato.

Queste le decisioni del giudice sportivo dopo la rissa di sabato scorso nel corso della partita disputata al Paladonbosco di Palermo. La partita, giocata sul campo di casa dello Jato, era stata sospesa. La rissa ha visto coinvolti i tesserati e i sostenitori di entrambe le società. Secondo quanto riportato nel referto dall’arbitro Graziano della sezione di Palermo, al 9’ del secondo tempo, dopo l’espulsione di Vultaggio (Pioppo) per contegno offensivo nei confronti di sostenitori di casa, è scoppiata una rissa con scambi di calci e pugni, durata 15 minuti circa fino all’arrivo delle forze dell’ordine, chiamate dallo stesso arbitro. Nella rissa coinvolti calciatori e sostenitori di entrambe le compagini, questi ultimi entrati indebitamente sul terreno di gioco.

Durante il parapiglia, il fischietto palermitano ha riconosciuto anche i giocatori Di Lorenzo, Fuschi, Geluso e Moncada, protagonisti a loro volta di gravi e ripetuti atti di violenza nei confronti di atleti e sostenitori ospiti. A quel punto, l’arbitro ha sospeso la gara.

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