Quando il Palermo faceva sognare: i grandi campioni in rosanero

Dai pali alla trequarti, fino all’attacco: viaggio tra i fuoriclasse che hanno scritto la storia recente del club siciliano

Sta affrontando i playoff da ottava in classifica, in una posizione di partenza sfavorevole rispetto alle aspettative di inizio stagione. La corsa alla Serie A si è fatta in salita, e l’attuale momento di incertezza ha riportato alla mente dei tifosi i tempi in cui il Palermo brillava stabilmente nel massimo campionato italiano. In questa fase di scoramento e speranza, il pensiero corre inevitabilmente a quegli anni in cui il Barbera era il palcoscenico di grandi campioni, protagonisti in rosanero prima di consacrarsi a livello internazionale.

A protezione della porta 

Tra i pali, non si può non citare Salvatore Sirigu, prodotto del vivaio e giocatore che, durante la carriera, ha calcato palcoscenici internazionali. Sirigu si guadagnò il posto da titolare, dimostrando sin da subito qualità fuori dal comune, che gli hanno permesso poi in futuro di approdare in squadre veramente importanti: Paris Saint-Germain, Napoli, Siviglia, Torino ecc… Diventando anche per vari anni parte del pacchetto portieri della Nazionale maggiore.

Passando alla difesa, la lista si infittisce. Su tutti forse la coppia Zaccardo-Barzagli è quella che ha dato più garanzie, entrambi campioni del mondo nel 2006 con gli azzurri, i due difensori hanno mostrato a Palermo ciò che poi hanno sviluppato durante la carriera.

A completamento dei centrali difensivi, è giusto citare anche Simon Kjaer, che dopo l’esperienza in Sicilia, tra le altre, ha indossato le maglie di Roma, Milan, Wolsburg e Siviglia.

Sulle fasce, il nome più iconico è quello di Fabio Grosso. Il suo rigore decisivo nella finale mondiale di Berlino è rimasto nella memoria di tutti, ma i suoi inizi esplosivi a Palermo sono stati il trampolino di lancio per una carriera luminosa. Non meno importante il contributo di Federico Balzaretti, esterno sinistro elegante e generoso che ha saputo conquistare il pubblico con la sua corsa instancabile.

I talenti del centrocampo 

I rosanero hanno sempre trovato grandi giocatori di qualità e fantasia in mezzo al campo. Eugenio Corini, per esempio, con la sua regia lucida e precisa è stato per tanti anni il cervello della squadra.

Ma è sulla trequarti che, anche secondo i siti sportivi e casinò online italiano, il Palermo ha saputo scovare con continuità dei veri e propri fuoriclasse come ad esempio: Josip Ilicic.

Lo sloveno ha saputo incantare i tifosi con il suo mancino magico e le sue giocate imprevedibili, in rosanero ha collezionato ben 20 gol in 98 partite.

Oltre a lui però ne sono passati tanti altri, basti pensare a “El Mudo” Franco Vasquez, giocatore di classe e tecnica che, prima di passare al Siviglia, ha realizzato 21 gol in 91 partite con il Palermo.

Infine, ma non per importanza, Javier Pastore, argentino classe 1989 che dal 2009 al 2011 ha fatto emozionare i tifosi con i suoi colpi e i suoi assist, prima di passare al PSG e successivamente alla Roma.

Gli attaccanti che hanno fatto la storia 

Quando si parla dei grandi attaccanti passati dal Palermo, il pensiero corre veloce a nomi che hanno poi scritto pagine importanti della storia del calcio mondiale. Ad esempio, spicca Luca Toni, protagonista assoluto della promozione in Serie A e poi della conquista della Scarpa d’Oro grazie ai suoi gol implacabili.

Edinson Cavani, il “Matador”, che prima di fare la storia nel Napoli ha vissuto una crescita esponenziale a Palermo, mettendo in mostra le caratteristiche che poi l’hanno fatto diventare uno degli attaccanti più prolifici in Europa, per lui 475 gol in carriera.

Uno dei giocatori più amati dai tifosi rosanero è stato Paulo Dybala. Arrivato giovanissimo dall’Instituto (C), “La Joya” ha immediatamente fatto capire il suo talento, conquistando rapidamente l’interesse dei top club della Serie A, decidendo poi di sposare la corte della Juventus, dove ha giocato ben 210 partite.

Il Romario del Salento

Tra gli indimenticabili, un posto speciale lo merita Fabrizio Miccoli, il “Romario del Salento”. Con la sua tecnica sopraffina, le punizioni da antologia e il cuore da vero capitano, Miccoli ha saputo incarnare lo spirito del Palermo come pochi altri.

179 partite, 81 gol e 48 assist hanno reso Miccoli una vera e propria leggenda, non solo del Palermo ma anche del calcio italiano.

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