Gyasi si presenta: “Palermo è un sogno, giocare al Barbera un’emozione unica”

Il nuovo esterno rosanero racconta il suo ritorno nella città natale parlando delle sue ambizioni, emozioni e voglia di lasciare il segno

Emanuel Gyasi è pronto a vivere una nuova avventura, questa volta con la maglia del Palermo, squadra della sua città natale. L’attaccante esterno, reduce da cinque stagioni consecutive in Serie A tra Spezia ed Empoli, ha rilasciato un’intervista al Giornale di Sicilia in cui ha raccontato emozioni, obiettivi e prime impressioni dopo il suo arrivo nel capoluogo siciliano.

Sono tornato a casa, ma da calciatore del Palermo”, ha dichiarato Gyasi, sottolineando l’importanza personale e professionale di questa tappa del suo percorso. L’approdo al club rosanero rappresenta per lui non solo un traguardo affettivo: “Indossare questa maglia significa molto per me” ha spiegato “voglio dare tutto per contribuire a un progetto ambizioso e riportare entusiasmo”.

Nel corso dell’intervista, Gyasi non ha nascosto la sua emozione, parlando di un mix di adrenalina e motivazione che accompagna ogni allenamento, ogni giorno vissuto con i nuovi compagni e lo staff. Il suo obiettivo è chiaro: fare la differenza in campo e guadagnarsi l’affetto della tifoseria rosanero attraverso il lavoro e l’impegno.

Il suo destino

Per me è un’emozione bellissima e grandissima. Penso sia stato il destino a farmi tornare dove sono nato. È un sogno. Quando l’ho detto a mia madre è stata felicissima“.

Il mister e la sua zona di campo

 “Mi ha dato una carica incredibile. È un grandissimo allenatore e mi ha spiegato in maniera chiara cosa si aspetta da me. Il mio ruolo? Ho fatto un po’ tutto nella mia carriera, mi metto a disposizione del gruppo. Mi trovo bene ovunque, darò sempre il massimo“.

Il sostegno dei tifosi

Mi sono arrivati tanti messaggi, è bellissimo. La tifoseria conta tanto per noi giocatori, spero di ripagare tutto l’affetto che sto ricevendo“.

Obiettivi stagionali

Voglio fare bene e far vedere di che pasta sono fatto. Non mi pongo limiti”. La Serie A conquistata con lo Spezia? E’ il passato. Ora penso solo al Palermo“.

Il grande Palermo

Sono rimasto colpito dall’organizzazione, fin dai primi giorni. Non si trova ovunque ed è una spinta in più per un calciatore. Il Palermo in Serie A? Certo che lo ricordo. Era una squadra stellare: Miccoli, Amauri, Pastore, Ilicic, Dybala, Cavani… anche Liverani e Simplicio. Ce ne erano tanti che mi piacevano“.

Il tifo del Barbera

Ho già affrontato il Palermo da avversario e giocare al Barbera non si dimentica facilmente. Non avrei mai immaginato di indossare questa maglia, ma era nel mio destino“.

La sfida contro il Manchester City

Sarà bellissimo, sono sicuro che ci sarà il tutto esaurito. Non vedo l’ora di esordire davanti ai tifosi“.

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