Il Palermo deve fare i conti con una tendenza preoccupante: tre espulsioni in appena 17 turni di campionato. L’ultima, quella di Diakité sul campo dell’Avellino, ha inciso direttamente sull’esito della partita, costando due punti preziosi in chiave promozione. Il cartellino rosso ricevuto sabato al Partenio-Lombardi si aggiunge a quelli già collezionati da Ceccaroni (contro il Venezia) e Ranocchia (nella sfida con la Juve Stabia), tutti per doppia ammonizione.
Nessuna delle partite in cui il Palermo è rimasto in inferiorità numerica è terminata con una vittoria. Un dato ancora più allarmante se si considera l’intero periodo sotto la gestione del City Football Group: in 12 partite in cui i rosanero hanno subito un’espulsione, non sono mai riusciti a conquistare i tre punti.
Tutti e tre i rossi di questa stagione sono arrivati negli ultimi minuti di gara, segno di una gestione forse nervosa delle fasi finali. Se nelle gare contro Venezia e Juve Stabia l’inferiorità numerica non ha influito sul risultato, lo stesso non si può dire per l’incontro con l’Avellino, dove l’espulsione di Diakité ha inciso in modo diretto, con il pareggio arrivato nella battute finali, subito dopo l’espulsione.
I rosanero si confermano tra le squadre più penalizzate dai rossi in Serie B. Solo Spezia (6 espulsioni), Empoli e Avellino (4 a testa) hanno fatto peggio. Una tendenza che inizia a influenzare non solo i risultati sul campo, ma anche le scelte obbligate dell’allenatore per le gare successive.
Per l’ultima partita casalinga del 2025 contro il Padova, oltre a Diakité mancherà anche il capitano Bani, squalificato dopo aver ricevuto il quinto cartellino giallo stagionale. Il doppio forfait complica i piani di mister Inzaghi, che dovrà gestire un momento delicato della stagione con qualche assenza di troppo.


