Il Palermo si appresta ad affrontare l’ultima gara casalinga del 2025 contro il Padova, ma la situazione in difesa è tutt’altro che semplice. I rosanero si trovano a fronteggiare un’emergenza del reparto arretrato che sta creando non pochi grattacapi a mister Inzaghi.
I numeri difensivi sono la vera eccellenza dei rosanero, che possono vantare uno dei pacchetti arretrati migliori del campionato cadetto, con soli 13 gol subiti in 17 partite, al pari di Monza e Modena. Un dato che conferma la solidità difensiva supportata anche dalle ottime prestazioni di Joronen, che ha mantenuto la porta inviolata in ben 7 occasioni su 16 partite.
Contro il Padova però, il mister dovrà gestire le tante assenze. Saranno sicuramente assenti Bani, squalificato, e Diakité, fuori per l’espulsione ricevuta ad Avellino. Anche Pierozzi è in dubbio a causa di un problema muscolare, mentre Bereszynski sta cercando di recuperare da un colpo subito in allenamento. Una situazione che limita notevolmente le opzioni per il mister, costretto a mettere in campo una difesa decisamente rimaneggiata.
Le alternative ci sono, ma richiedono degli adattamenti: Ceccaroni è una presenza fissa in difesa, mentre Peda, Veroli e Gyasi possono essere schierati lì, seppur il loro raggio d’azione sia un po’ più avanti. Non è da escludere nemmeno l’idea di spostare Augello, una soluzione già provata in passato. Insomma, il reparto arretrato dovrà essere ben ricalibrato in vista di sabato.
Nonostante la situazione intricata in difesa, l’obiettivo per il Palermo è chiaro: chiudere il 2025 regalando al Barbera una vittoria, per poi riprendere il cammino nel 2026.



Abbiamo sempre Magnani e il suo degno sostituto.