Palermo: un mercato da Serie A, ma adesso bisogna mettere tutto insieme

Con un organico rinforzato praticamente in ogni reparto, i rosanero puntano in alto, ma ora va tramutato sul campo lo sforzo fatto

Il Palermo ha concluso la sessione estiva di calciomercato senza colpi last minute, confermando un approccio ponderato e pianificato che ha caratterizzato l’intera campagna acquisti. Nessuna sorpresa finale, dunque, ma una serie di operazioni coerenti con l’obiettivo di costruire una squadra competitiva e ben bilanciata in vista della nuova stagione.

Il lavoro svolto dalla dirigenza ha portato in rosa profili esperti e giovani promettenti, coprendo ogni reparto con attenzione. Tra i primi movimenti registrati, quello di Augello, arrivato da svincolato, ha fatto da apripista a una serie di ingressi che hanno arricchito notevolmente l’organico a disposizione di mister Inzaghi.

Gyasi ĆØ stato prelevato dall’Empoli, seguito da Palumbo, giunto dal Modena nell’ambito di uno scambio che ha coinvolto Di Mariano. Anche Bani, arrivato dal Genoa, ha aggiunto esperienza al reparto difensivo, mentre i portieri Joronen e Bardi sono stati ingaggiati da svincolati.

Due innesti under completano il quadro dei nuovi arrivi: si tratta di Veroli, proveniente dal Cagliari, e Giovane, arrivato dall’Atalanta. Elementi che arricchiscono ulteriormente le alternative e garantiscono profonditĆ  all’organico.

Parallelamente, la societĆ  ha saputo muoversi con efficacia anche sul fronte delle uscite, alleggerendo la rosa da elementi ormai fuori dal progetto tecnico.Ā  L’impressione generale ĆØ che il Palermo abbia operato con concretezza e visione, fornendo a mister Inzaghi un gruppo competitivo, capace di affrontare il campionato con ambizione.

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6 mesi fa

Mercato da Champions League, anzi mondiale per club. Voto 11, anzi 12, macchĆØ 13.

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