Una vittoria sofferta, arrivata in rimonta e maturata al termine di una gara ricca di episodi. Sotto una pioggia battente, il Palermo supera l’Empoli per 3-2 allo stadio Renzo Barbera e conquista tre punti di fondamentale importanza nella corsa di vertice.
Il successo consente ai rosanero di salire a quota 44 punti in classifica, riducendo il distacco dal Frosinone e agganciando momentaneamente il Monza al terzo posto. Per la squadra di Inzaghi si tratta dell’undicesimo risultato utile consecutivo.
Avvio complicato e primo tempo in equilibrio
L’approccio del Palermo è difficile. Al 5’ l’Empoli passa in vantaggio con Guarino, bravo a sfruttare una situazione confusa sugli sviluppi di calcio d’angolo.
I rosanero costruiscono prevalentemente in orizzontale e concedono qualche spazio di troppo, rischiando anche il raddoppio. Il pareggio arriva al 24’: Le Douaron crossa dalla sinistra, Gyasi interviene in area e il pallone, dopo aver colpito il palo, termina in rete sulla carambola con Fulignati.
Il primo tempo si chiude sull’1-1, con un Palermo meno fluido del solito e un Empoli pericoloso nelle ripartenze.
Ripresa più intensa e nuovo ribaltamento
Nella seconda frazione il Palermo entra in campo con un atteggiamento diverso. Al 57’ i rosanero trovano il 2-1: Pohjanpalo è il più rapido ad avventarsi su una palla vagante in area e batte Fulignati.
L’Empoli riesce però a riequilibrare il punteggio al 72’ con Ebuhei, approfittando di una disattenzione difensiva.
Il rigore decisivo e il finale di sofferenza
All’83’ Bani viene atterrato in area e l’arbitro assegna il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Pohjanpalo, che firma la propria doppietta personale per il definitivo 3-2.
Nel finale l’Empoli prova l’assalto, ma un intervento decisivo di Joronen evita il pareggio. Dopo otto minuti di recupero arriva il triplice fischio, che chiude una gara intensa e combattuta.
Per il Palermo è una vittoria che pesa, non solo per la classifica, ma anche per la capacità di reagire alle difficoltà in una serata complessa sotto ogni aspetto.


