E adesso il Savoia snobba il Palermo: “Pensiamo a noi, le partite vanno chiuse”

L’allenatore dei campani Carmine Parlato analizza il pareggio subìto per non avere segnato il gol che avrebbe chiuso la partita e vuole che i suoi badino più a loro stessi che non ai risultati dei rosanero

“Quello che fa il Palermo non mi interessa penso alla mia squadra. Credo che dobbiamo pensare domenica dopo domenica a quello che facciamo noi. Dobbiamo vivere la partita con meno ansia e pressione, ma il calcio è anche questo. Questo di Castrovillari è un ottimo punto, siamo contenti. Correggiamo gli errori e andiamo avanti. Il pareggio ci lascia amarezza, ma siamo una squadra molto forte. Dobbiamo fare mea culpa e accettare la decisione dell’arbitro”. Così l’allenatore del Savoia Carmine Parlato parla del duello a distanza con il Palermo dopo il pareggio in extremis subito dai suoi giocatori oggi sul campo del Castrovillari come quello che hanno subito i rosanero ieri. Il Savoia non più tardi della metà della settimana scorsa celebrava lo scalpo a portata di mano della capolista, adesso punta più al proprio cammino.

A proposito della partita, inoltre, Parlato sottolinea che i suoi dovevano chiudere la partita quando ne hanno avuto l’opportunità. “Dovevamo farlo – dice – le occasioni le abbiamo avute. Meritavamo di vincere, poi c’è stato l’episodio del rigore. Se avessimo fatto il gol del raddoppio avremmo spento la reazione dei padroni di casa”.

 

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