Leandro Rinaudo, ex calciatore e direttore sportivo del Palermo, in una lunga intervista a TuttoMercatoWeb, ha raccontato il suo ritorno in rosanero da dirigente: “Venivo da esperienze in Serie B. Quella del settore giovanile del Palermo è stata una sfida che ho accettato per il senso di appartenenza ai colori rosanero. Un po’ come se volessi restituire qualcosa al Palermo. Dopo il fallimento non esisteva nulla. Ricevetti la chiamata del Presidente Mirri e di Rinaldo Sagramola e cominciammo il progetto dove bisognava ricostruire totalmente tutto e negli anni ci siamo riusciti”.
Sull’arrivo del City Group e la sua promozione a DS della prima squadra: “Un’opportunità che credo di aver meritato attraverso il lavoro e la serietà. Ad individuarmi sono state le persone da Manchester, una bella soddisfazione. Come se si chiudesse un cerchio che però non si è chiuso perché avrei voluto raggiungere l’obiettivo della Serie A da direttore sportivo del Palermo. Ma da palermitano con i colori rosanero ho fatto i pulcini, la primavera, la prima squadra, l’esordio in Uefa con una doppietta, il responsabile del settore giovanile e il direttore sportivo della prima squadra: sono orgoglioso del percorso anche perché non esiste nessun altro a Palermo che abbia vissuto questa esperienza in più fasi della vita come accaduto a me. Credo che con la prima squadra sia stato fatto un lavoro altrettanto importante: il primo anno dovevamo salvarci e siamo arrivati ad un passo dai playoff, il secondo anno abbiamo giocato la semifinale dei playoff contro la squadra che poi è andata in Serie A. La gestione e i numeri mi fanno ritenere soddisfatto del lavoro svolto”.
I rimpianti di mercato: “Barcola? C’è stata la seria e concreta possibilità di portarlo al Palermo. Era al Lione e iniziava a far vedere qualcosa delle sue potenzialità. Gli abbiamo prospettato il progetto e ci sono stati momenti in cui era abbastanza interessato. Ma un rimpianto è non essere riuscito a portare Oristanio al Palermo l’estate 2023 perché l’inserimento del Cagliari è stato pressante e il ragazzo ha scelto la Serie A”.


