Il Palermo attraversa una fase di appannamento, ma l’intenzione è quella di ricompattarsi senza affidarsi immediatamente al mercato. Mister Inzaghi lavora per ritrovare lo spirito delle prime settimane della sua gestione, quando la squadra aveva mostrato una chiara identità e una buona intensità di gioco.
Il club rosanero, pur non escludendo operazioni in entrata per gennaio, non intende stravolgere la rosa. La filosofia della dirigenza del Palermo è chiara: i piani si costruiscono all’inizio della stagione, mentre i bilanci si tracciano solo alla fine.
L’eventuale arrivo di nuovi giocatori comporterebbe anche una revisione nella lista dei “giocatori over”, dove l’unica uscita al momento sicura sembra essere quella di uno dei quattro portieri attualmente in rosa (Joronen, Gomis, Bardi o Avella). La loro presenza è legata ai problemi fisici emersi a inizio campionato, che hanno costretto il club a correre ai ripari.
Le prossime sei partite, che precedono l’apertura del mercato, sono ritenute cruciali, ma il percorso verso un rilancio non finisce lì: considerando che la sessione invernale si concluderà il 2 febbraio, il Palermo avrà una decina di gare per risalire la classifica e avvicinarsi alle prime posizioni. Il distacco esiste, ma all’interno dello staff tecnico è percepito come colmabile, a patto di un deciso miglioramento sotto tutti gli aspetti.
Un punto fermo da cui ripartire è Joel Pohjanpalo. Il suo gol a Chiavari, dopo cinque turni senza segnare, ha riportato la sua media realizzativa a un gol ogni due partite, con 14 reti in 28 presenze. Inzaghi fa affidamento su di lui, e per valorizzarlo al meglio sarà essenziale offrirgli palloni più precisi e continui.
Nonostante le difficoltà, le posizioni di vertice restano alla portata. Se il Palermo riuscirà a ritrovare la brillantezza iniziale, potrà ancora giocarsi un ruolo importante nella corsa alla promozione diretta, puntando a una delle prime due posizioni in classifica.


