“Palermo di lusso”: per la Gazzetta dello Sport sarà sempre 4-3-3, ma più concreto

Da Corini a Dionisi, non è cambiato il sistema di gioco, ma l'approccio: più qualità e verticalizzazioni.

Per la Gazzetta dello Sport è un “Palermo di lusso”, sulla carta più concreto benché il sistema di gioco adottato da Dionisi sarà lo stesso (tradotto in numeri) di quello che ha contraddistinto per buona parte della sua esperienza, il Palermo di Corini: 4-3-3.

Ma gli interpreti saranno diversi: tante novità di qualità rispetto alla passata stagione. Alternative valide e che forniranno a Dionisi di volta in volta tanti dubbi, come si evince anche dal campetto pubblicato dal quotidiano sportivo milanese.

In porta Gomis, Diakitè o Pierozzi a destra, Lund a sinistra. In mezzo Lucioni e Nikolaou con Nedelcearu e Ceccaroni alternative. In mezzo al campo Gomes o Blin davanti alla difesa (ma i due possono giocare anche assieme come si è visto contro l’Oxford), Ranocchia e Saric mezzali (in attesa del recupero di Segre). Davanti Di Francesco e il redivivo Insigne, a supporto di uno tra Brunori e Herny.

Il mercato darà a Dionisi un altro terzino sinistro (Ceresoli dell’Atalanta, il nome più gettonato), un altro centrale di difesa se dovesse partire Peda, una mezzala, un paio di esterni d’attacco e magari un’altra prima punta, più giovane e dalle caratteristiche diverse rispetto a Brunori e a Henry.

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