Intervistato dall’edizione palermitana di Repubblica, Ilija Nestorovski ha detto la sua sul Palermo e sul suo rapporto con l’ambiente rosanero che lo ha visto protagonista per tre anni, il primo in A (11 gol) gli altri 2 in B (13 reti il primo anno, 14 il secondo), prima di passare all’Udinese e poi all’Ascoli. Oggi il centravanti macedone milita nello Slaven Belupo, in Croazia, ma continua a seguire i rosanero che in questo inizio di stagione hanno manifestato qualche problema, in attacco e in casa.
“C’è un problema evidente – ha detto Nestorovski -. Ogni attaccante ha bisogno di fiducia. Ci sono momenti negativi in cui la palla non vuole entrare. Provi a reagire ma non becchi mai la porta. Brunori ed Henry li conosco bene, coppia perfetta per il gol. Col primo ho giocato contro l’anno scorso e con Henry in Serie A quando era sia al Venezia che al Verona. Tra i più completi in B. Il francese in Belgio ha realizzato tante reti. Devono solo assimilare i meccanismi del nuovo mister. Il fattore campo? Quando giocavamo al “Barbera” vincevamo spessissimo. Certo, ci potevano stare poche partite sbagliate, ma per noi lo stadio era sicuramente uno stimolo. Una motivazione in più”.
E a proposito del suo legame con Palermo, Nestorovski ha aggiunto: “Palermo per me ha rappresentato il periodo migliore della mia vita, anche per la mia famiglia. Sono stato benissimo e ho avuto l’occasione di misurarmi col calcio che conta. Sarò eternamente grato al presidente Zamparini che mi ha voluto. Che dispiacere la sua morte, era una brava persona”.
Seguici su
Aggiungi calciorosanero.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


