Dopo il successo contro il Pescara, il Palermo di mister Inzaghi è atteso da un altro banco di prova cruciale: la trasferta contro la Juve Stabia, in programma domani alle 17.15 al Menti. Un impianto che evoca ricordi amari per i rosanero, sconfitti proprio lì dalla squadra di Pagliuca nel primo turno dei playoff della scorsa stagione, quando sulla panchina sedeva ancora Alessio Dionisi.
Il match contro le Vespe assume una doppia valenza: oltre a rappresentare un test di maturità in un ambiente tradizionalmente caldo e ostile, la partita può permettere al Palermo di avvicinarsi alla zona alta della classifica. Con Modena e Monza distanti rispettivamente 5 e 4 punti, l’obiettivo è ridurre il divario con le dirette concorrenti per la promozione.
Nonostante le difficoltà extracalcistiche della Juve Stabia, attualmente sotto amministrazione giudiziaria per presunti legami con la criminalità organizzata, la squadra campana continua a ben figurare a metà classifica di Serie B.
Inzaghi dovrà fare a meno di Claudio Gomes, fermato da una lussazione alla spalla che non richiederà però interventi chirurgici. Al suo posto, spazio a Jacopo Segre, che affiancherà Palumbo e Ranocchia nella mediana a tre del consueto 3-5-2. In attacco scalpita Brunori, desideroso di tornare titolare dopo tre panchine consecutive, soprattutto alla luce del buon impatto avuto nel secondo tempo contro il Pescara.
In difesa, confermata la linea a tre formata da Bereszynski, Bani e Ceccaroni, già vista nell’ultima uscita. L’ex di giornata Patryk Peda partirà invece dalla panchina, mentre tra i pali ci sarà ancora Joronen.
Il Palermo cerca quindi continuità e un risultato positivo per confermare le buone sensazioni emerse nell’ultima uscita, cercando di mettere pressione a Modena e Monza, che cercheranno la fuga.
Seguici su
Aggiungi calciorosanero.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


