Le prossime dieci partite, da giocare peraltro in appena 42 giorni, rappresentano uno snodo cruciale della stagione del Palermo. Il successo di Bari, che ha chiuso gennaio, ha rafforzato fiducia e consapevolezza del gruppo, proprio mentre il campionato entra nella fase decisiva dopo la chiusura del mercato. I rosanero, attualmente quarti, puntano a migliorare la propria posizione affrontando un ciclo davvero colmo di impegni.
La priorità sarà consolidare la solidità difensiva, che rende il Palermo la miglior retroguardia della Serie B, e inserire rapidamente i nuovi innesti Johnsen e Rui Modesto, già al lavoro agli ordini di mister Inzaghi. Tra la 23° e la 32° giornata il calendario prevede sette gare nel weekend e tre turni infrasettimanali, rendendo fondamentale una gestione attenta delle energie.
Fino a metà marzo il percorso appare relativamente favorevole, con diverse sfide alla portata, prima di un trittico più impegnativo contro Monza, Juve Stabia e Padova. Dopo la sosta, il campionato riprenderà con l’Avellino al Barbera. Il bilancio sarà equilibrato, con cinque partite in casa e cinque in trasferta, e la necessità di confermare l’ottimo rendimento interno migliorando quello esterno, soprattutto negli scontri diretti.
La trasferta di Monza rappresenta il banco di prova più duro nel breve periodo, ma lo staff mantiene il focus sul presente, a partire dalla sfida con l’Empoli che aprirà un mini-ciclo di tre gare in sette giorni. In passato il Palermo ha sofferto gli impegni ravvicinati, ma l’attuale serie positiva di dieci risultati utili consecutivi è esplicativo di come la squadra sia più matura e strutturata e, ce lo auguriamo tutti, pronta a cambiare marcia nel momento chiave della stagione.
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