Palermo, vittoria inutile e playoff finiti: il Barbera applaude ma passa il Catanzaro

Il Palermo batte 2-0 il Catanzaro al Barbera ma non basta per ribaltare il pesante passivo dell’andata.

Il Palermo esce dai playoff tra gli applausi del Barbera ma anche con il peso enorme dei rimpianti. La vittoria per 2-0 contro il Catanzaro non basta per conquistare la finale: a pesare come un macigno resta il disastro dell’andata, quei novanta minuti in Calabria che hanno finito per compromettere tutto.

La notte del Barbera, però, ha mostrato un Palermo diverso. Più vivo, più aggressivo, più vicino a quella squadra che per lunghi tratti della stagione aveva fatto pensare di poter davvero arrivare fino in fondo. I rosanero sono partiti fortissimo e dopo pochi minuti hanno trovato il gol con Pohjanpalo, ancora una volta uomo simbolo della stagione. Colpo di testa potente e stadio esploso.

Per alcuni minuti il Barbera ha davvero creduto nella rimonta.

Un Palermo finalmente aggressivo

Rispetto alla semifinale d’andata si è vista una squadra molto più intensa. Il Palermo ha giocato con coraggio, andando subito in pressione e cercando di trascinare emotivamente il pubblico dentro la partita.

Il Catanzaro, però, non si è disunito. I calabresi hanno gestito il possesso e provato a spezzare il ritmo della gara, forti del vantaggio accumulato nei primi novanta minuti.

La tensione si percepiva ovunque: in campo, sugli spalti e perfino nelle panchine.

Occasioni, episodi e rimpianti

Il Palermo ha avuto diverse opportunità per riaprire completamente la qualificazione. Un palo colpito da Palumbo in rovesciata ha fatto tremare il Barbera, mentre Pigliacelli è stato decisivo in almeno due occasioni.

È mancato soltanto il terzo gol, quello che avrebbe trasformato la partita in un assalto totale.

Nel finale Rui Modesto ha trovato il 2-0 facendo esplodere nuovamente lo stadio, ma il tempo ormai era troppo poco.

L’espulsione di Pierozzi nei minuti di recupero ha poi chiuso definitivamente ogni possibilità.

La vera ferita resta l’andata

Il Palermo saluta i playoff soprattutto per ciò che non ha fatto in Calabria. La sensazione condivisa da ambiente e tifosi è chiara: la qualificazione è stata compromessa nella prima partita, quando la squadra è sembrata irriconoscibile.

Al Barbera, invece, si è vista una squadra più vicina alla propria identità.

Ed è proprio questo ad aumentare i rimpianti.

Applausi ma tanta amarezza

Alla fine il pubblico ha comunque applaudito la squadra. Nonostante l’eliminazione, il Barbera ha riconosciuto lo sforzo e la reazione mostrata nella gara di ritorno.

Resta però la sensazione di un’occasione persa.

Perché questo Palermo, per qualità della rosa e per continuità mostrata durante la stagione, aveva davvero le caratteristiche per arrivare fino in fondo.

La stagione si chiude quindi tra orgoglio e delusione. Con la consapevolezza di avere una squadra forte, ma anche con il peso enorme di una semifinale d’andata che ha finito per cambiare tutto.

Redazione

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