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Palermo, il tabù del venerdì

Quest’anno 3 pareggi su 3 contro Cremonese, Venezia e Verona. E sempre con gol dei difensori. La passata stagione appena una vittoria in 5 occasioni

Tocchino pure ferro i tifosi più scaramantici. Al Palermo, le partite del venerdì, finora non hanno portato granché bene: quella di stasera col Benevento sarà la quarta sfida in anticipo. Ad oggi 3 precedenti e 3 pareggi. L’ultima volta, venerdì scorso, a Verona (1-1).

In precedenza era successo contro la Cremonese, all’esordio casalingo in campionato, e col Venezia, sempre al Barbera: certo, in queste ultime 2 occasioni sono arrivati pareggi acciuffati in extremis, per cui non si può dire che sia andata proprio male, ma non si è vinto. Per altro, il venerdì è il giorno dei difensori: al Bentegodi a festeggiare è stato Rajkovic; con la Cremonese era stato Mazzotta a firmare in extremis il 2-2; col Venezia era toccato a Struna (1-1, al 90′).

Anche l’anno scorso il venerdì non portò molta fortuna ai rosanero: 5 partite giocate, tutte in trasferta, 3 sconfitte, un pareggio e una sola vittoria. La vittoria arrivò a Salerno, all’ultima di campionato, con Stellone in panchina. Ma (attenzione!) non si trattava di un anticipo, visto che tutte le partite si giocarono di venerdì in contemporanea. Il pareggio, nel girone d’andata a Pescara (2-2, gol di Chochev e Nestorovski). Tutte pesanti, invece, le sconfitte: 4-0 ad Empoli, 3-2 a Parma con tripletta di Calajò e 3-0 a Venezia, sconfitta quest’ultima che determinò l’esonero di Tedino.

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