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Palermo-Benevento, Bucchi: “C’è rammarico per le occasioni sprecate”

L’allenatore della formazione campana nel post partita analizza le varie fasi della sfida. “Alla fine un pareggio sul campo della capolista è positivo, ma per andare in A dobbiamo fare di più”

A caldo prevale il rammarico. Ma è anche vero che uno deve essere onesto. Se Trajkvoski avesse segnato quel rigore in movimento ora parleremmo di una sconfitta. Ma questo è il bello del calcio“. In sala stampa l’allenatore del Benevento Cristian Bucchi è soddisfatto, anche se ogni volta che pensa alle occasioni che ha avuto Coda nel corso della partita o alla parata di Brignoli aumenta la percentuale del suo rammarico.

 

Mi è piaciuta la mia squadra perchè ha giocato per vincere – dice Bucchi – A Palermo contro una squadra accreditata per la vittoria finale, abbiamo creato tanto contro chi è meritatamente in testa alla classifica. I ragazzi non si sono demoralizzati quando abbiamo subito due infortuni e ho voluto dare un ulteriore segnale sostituendo un terzino e un centrocampista con due esterni offensivi. Abbiamo avuto le occasioni per vincere. Peccato perché questa è stata la prima partita in cui non abbiamo segnato. Ma c’è l’aspetto positivo legato al fatto che non abbiamo subito gol. Alla fine dei conti il rammarico c’è. Ma un pareggio a Palermo contro questo Palermo non é un risultato negativo. Certo non deve essere gratificante avere pareggiato, per arrivare fino in fondo dobbiamo fare qualcosa in più. Ma da alcune settimane stiamo avendo la continuità che ci era mancata“.

 

L’allenatore del Benevento vede il Palermo fra le favorite per la vittoria finale, ma la sua squadra puà benissimo lottare fino alla fine per tornare in A. “Oltre ai rosanero – dice Bucchi – ci siamo noi, il Verona e il Crotone. Il Palermo, però, è di diritto un gradino sopra le altre. La competitività del campionato si conosce, ci saranno le solite che verranno fuori come Brescia, Perugia o Cittadella che arriva sempre ai play-off. Chi trova continuità va in alto e il Palermo è stato bravo a collocarsi meritatamente in vetta alla classifica. Brignoli? Purtroppo l’ho visto bene, ha fatto un paio di interventi decisivi. È uno dei migliori portieri di questo campionato insieme al nostro Montipò. Puscas è un giovane che ancora deve trovare continuità, ma ha una qualità unica che è la cattiveria in area di rigore”.

Fra le considerazioni del post partita, Bucchi si è soffermato anche sugli episodi dubbi come la punizione di Nestorovski sulla quale i rosanero hanno chiesto il rigore. “Sono stati attimi concitati – dice Bucchi – difficile giudicare con serenità. Mi è sembrata netta la gomitata di Rajkovic, mi sembrava da espulsione. Ma sono l’allenatore del Benevento. Fossi stato l’allenatore del Palermo forse mi sarebbe sembrata una spintarella. Ma gli episodi fanno parte di una partita. A me quello non è sembrato rigore. Erano talmente tutti compatti che difficile vedere la volontarietà di andare con la mano sulla palla. Nel primo tempo Jajalo forse l’ha presa con una mano in area. Ma tutto rientra fra gli episodi che possono capitare”.

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