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Palermo-Benevento, Stellone: “Nel finale meglio noi, ma buon pari contro ottima squadra”

Pensa ancora all’errore di Trajkovski e alle occasioni negli ultimi minuti della sfida contro i campani l’allenatore rosanero. “Sapevamo che sarebbe stata dura, ma mi è piaciuto l’atteggiamento di chi ha provato a vincere”

C’è la consapevolezza che quella di questa sera era una partita che si poteva vincere nelle parole di Roberto Stellone nel post partita. L’allenatore del Palermo, però, sapeva che quella contro il Benevento non sarebbe stata una partita facile. “Abbiamo affrontato un’ottima squadra – dice Stellone in sala stampa – lo sapevamo e sapevamo che con il loro 5-3-2 si poteva andare in difficoltà. Lo sapevamo, abbiamo preparato una partita di attesa quando loro riuscivano a tenere palla e dovevamo essere più precisi quando conquistavamo il possesso. Il primo tempo il Benevento ha fatto meglio, avevano più palleggio, ma non hanno creato chissà che cosa. Nel secondo tempo siamo passati al 3-4-1-2 con Haas a giocarsela con Letizia e abbiamo alzato Aleesami. Siamo stati più alti in fase offensiva e in palleggio. Poi negli ultimi venti minuti avremmo meritato sicuramente qualcosa in più”.

C’è tanto rammarico fra i rosanero soprattutto in occasione dell’errore di Trajkovski. “Su quel tiro la palla gli è rimbalzata male – dice Stellone – almeno, sono andato da lui e gli ho chiesto ‘ti è rimbalzata male, vero?’. Poi ho rivisto le immagini, c’era un rigore sulla punizione di Nestorovski, il difensore del Benevento ha il braccio alto. La squadra è andata in crescendo nei minuti finali. Ha fatto bene chi entrato, si siamo divisi un tempo per uno, ma abbiamo affrontato una signora squadra. Sono soddisfatto per la voglia di sacrificarsi del Palermo, meno per la qualità che abbiamo prodotto. Può capitare, soprattutto contro squadre come il Benevento che insieme a noi e al Verona sono le squadre più forti del campionato. Non posso essere soddisfatto per il pareggio. Ma di positivo c’è stata la voglia di provare a vincere la partita fino alla fine. Siamo usciti da un trittico di partite difficili contro tre grandi come Pescara, Verona e Benevento raccogliendo cinque punti e non sono pochi”.

A chi gli chiede se con il senno di poi pensa che partendo dall’inizio con il modo in cui ha giocato la squadra nel secondo tempo avrebbe portato a casa l’intera posta in palio, Stellone risponde con un secco “Non lo sapremo mai”.
Ultima considerazione su Nestorovski, rimasto a secco nel mese di novembre. “Ha fatto una partita di sacrificio – dice Stellone – ha fatto come era giusto fare. Dovevamo sfruttare meglio le situazioni in fase di palleggio. Arrivavamo trequarti, ma non giravamo velocemente la palla. Quando giochi così le punte fanno fatica. Noi dobbiamo essere più bravi a servire gli attaccanti e le punte devono essere più abili nel fare i movimenti di raccordo”.

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