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Proto e il Palermo: cronaca di un “caso informatico”

Tre ore dopo l’annuncio del closing, qualcuno si presentava alla stampa come nuovo proprietario rosanero.

 

In seguito al comunicato che ha ufficializzato la cessione del 100% del club rosanero alla nuova proprietà londinese, la Proto Group Ltd, azienda attiva in operazioni finanziarie ed immobiliari, si sarebbe spacciata tramite alcuni organi di stampa per la società che nella giornata di ieri ha rilevato il Palermo da Maurizio Zamparini.

 

Ecco la causa della pubblicazione di un primo comunicato sul sito ufficiale del club, alle 12.48:

“L’U.S. Città di Palermo comunica che il comunicato stampa diramato oggi dalla società Proto Group Ltd è assolutamente falso e privo di qualsiasi fondamento.

La Società si riserva di adire le vie legali nei confronti dei responsabili di tale invenzione giornalistica a tutela della propria immagine ed onorabilità”.

 

Proto Group Ltd fa capo ad Alessandro Proto, noto alle cronache per aver millantato in diverse occasioni il buon esito di grandi operazioni che in realtà non aveva mai trattato. Sempre per mezzo di comunicati stampa. Su di lui, in un articolo del Venerdì del 15 agosto 2014, si legge: “Oltre a una condanna per aggiotaggio e truffa patteggiata a tre anni e dieci mesi e una multa Consob per quattro milioni e novecentomila euro. «La seconda più alta della storia» commenta, non si capisce se più deluso dall’enormità dell’importo o dal fatto di non essere arrivato primo. Ecco a voi Alessandro Proto, uno dei più grandi illusionisti della storia recente”.

 

Poche ore dopo il primo comunicato, il Palermo ne dirama un secondo. Il motivo? Ancora Proto.

Alle 16.30 sul sito ufficiale: “L’U.S. Città di Palermo comunica di aver registrato alle 15.31 di oggi un accesso abusivo al proprio sistema informatico con la conseguente divulgazione di notizie false sulla già smentita cessione societaria alla Proto Group Ltd.La Società ha incaricato il proprio ufficio legale per denunciare immediatamente tale atto criminale alle autorità competenti”.

Cos’è successo? Il sistema informatico del Palermo è stato hackerato allo scopo di inviare email contenenti un comunicato stampa fittizio per conto della Proto Group Ltd.

 

Ad ora nessuna ulteriore nota del club, né alcun commento di Alessandro Proto, che intervistato lo scorso giugno dalla rivista Vice spiegava: “Io sono stato condannato per truffa via manipolazione del mercato, perché le mie dichiarazioni avevano un effetto sul mercato. Il guadagno era molto semplice: io acquistavo o facevo acquistare a dei clienti dei titoli azionari, facevo dei comunicati stampa di quei titoli, e dopo una settimana i tuoi 100 mila euro erano diventati 120 mila euro”.

 

 

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