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I conti del Palermo in rosso. “Guadagni dimezzati”: servono nuovi fondi entro gennaio

Secondo quanto riporta La Repubblica-Palermo, la società rosanero ha stabilito il risarcimento preteso per i fatti di Frosinone. Le casse sono in difficoltà: necessaria un’iniezione di liquidità in breve tempo.

Non andranno nel dimenticatoio così facilmente gli ultimi minuti di Frosinone-Palermo, finale dei play-off di Serie B della scorsa stagione. Il lancio di palloni in campo, ad opera dei raccattapalle e soprattutto di alcuni calciatori ciociari, e l’invasione di campo poco prima del triplice fischio: un k.o. fatale rimasto impresso negli occhi e nella memoria di tutti i tifosi rosanero, un danno sportivo ed economico.

La società rosanero, infatti, quantifica tra 40 e 60 milioni il risarcimento preteso per i fatti del “Benito Stirpe”: così si legge sull’edizione odierna de La Repubblica-Palermo, che riporta uno stralcio della relazione del consiglio di amministrazione, presentata insieme al bilancio approvato il 10 novembre e depositato il 10 dicembre alla Camera di commercio. “È intuibile — si legge sul documento — che, accertata la responsabilità del Frosinone per i fatti sanzionati dal Coni, la nostra società dovrà ricevere un indennizzo per tutti i relativi mancati introiti che possono quantificarsi in una somma fra 40 e 60 milioni di euro”. Un colpo di grazia per le casse societarie già in difficoltà. Condizione precaria evidenziata anche nella relazione presentata dai revisori dei conti, nella quale si legge di una situazione con “evidenti difficoltà per far fronte alle obbligazioni in essere a partire dal mese di gennaio 2019”.

Prima dell’annuncio di avvenuta cessione del club rosanero ad un fondo inglese (pratica tuttora in sospeso, in attesa dei nomi dei nuovi proprietari), la società di revisione Baker Tilly Revisa sottolineava quanto fossero indispensabili “nuovi interventi di sostegno da parte dell’attuale proprietà o di eventuali nuovi soci”. In sintesi, il Palermo avrebbe bisogno di una nuova iniezione di denaro in tempi brevissimi. La Repubblica-Palermo analizza le voci di bilancio: nell’ultimo anno, complice la retrocessione in Serie B, i guadagni si sono dimezzati, passando da 79,4 milioni di euro a 43,9 milioni di euro dell’ultimo bilancio. “La fotografia della situazione – si legge sul quotidiano – è drammatica: sono stati abbattuti i guadagni sugli incassi pubblicitari, passati da 1,157 milioni di euro di sponsorizzazioni del 2017 a 305mila euro del 2018″. Come è evidente, la perdita più incisiva riguarda i diritti televisivi: da 32,1 milioni di euro del 2017 a 1,4 milioni dell’ultimo bilancio. “Una mano nella gestione precedente l’ha data il cosiddetto paracadute da 25 milioni di euro che, però, il Palermo adesso non ha più”.

Più che dimezzati anche gli incassi al botteghino, che da 1.827.473 euro nell’anno della retrocessione sono scesi fino ai 743.945 euro di incassi dell’anno scorso. E ancora, in sede di calciomercato, nell’esercizio precedente il club rosanero aveva incassato dalle plusvalenze 23,17 milioni di euro, mentre in quello chiuso a giugno appena 4,46 milioni di euro. Minori entrate e minori uscite, “ma per i revisori dei conti questo ancora non basta. La stagione della retrocessione è costata 68,8 milioni di euro, mentre quella passata 42,62 milioni di euro”. Oggi la voce più gravosa riguarda la spesa per gli stipendi: 19 milioni, una cifra decisamente sopra gli standard della cadetteria. “Fra i numeri spiccano quelli di crediti e debiti: il club è riuscito ad abbassare i debiti complessivi da 96,45 milioni di euro a 61,34 milioni, con le esposizioni più alte verso fornitori per 21,6 milioni e banche per 5 milioni di euro. Ma al tempo stesso – si legge sul quotidiano – anche i crediti da mettere sull’altro piatto della bilancia si sono sensibilmente abbassati: da 66,72 del bilancio 2017 a 33,58 milioni di euro del 2018″.

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