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Palermo, la cessione “caso di studio”. Amenta: “Tante cose poco normali in questa vicenda”

Ospite di Tgs Studio Stadio il commercialista tifoso rosanero e ricercatore in economia e gestione delle imprese all’università. Ecco il suo parere sulla trattativa

Se fosse un argomento accademico sarebbe certamente un caso di studio, ma non è detto che possa divenatarlo in futuro. Della vicenda della cessione del Palermo ne ha parlato in diretta nel corso della trasmissione Tgs Studio Stadio il tifoso rosanero prima che commercialista Carlo Amenta, ricercatore in Economia e Gestione delle Imprese all’Università di Palermo. L’esperto di imprese e società è sembrato scettico sul modo in cui sta procedendo l’operazione.

L’unica ipotesi normale – dice Amenta – leggendo i comunicati senza conoscere le carte è che effettivamente ci sia in corso una trattativa in cui a Zamparini tocca fare qualcosa, o garantire qualcosa, visto che infatti ha dato addirittura il pegno sulle quote. Poi ci sarebbe la data del 30 dicebre per la cessione definitiva. Uso il condizionale perché non sappiamo se nella scrittura privata c’è scritto ad esempio che è possibile una proroga nel caso in cui succeda qualche altra cosa. Ma non conosciamo le carte, conosciamo soltanto i comunicati“.

Altro aspetto poco chiaro, per Amenta, è l’annuncio della cessione divenuto poi un annuncio di preliminare di accordo. “Di certo non è normale che si dichiari che si è ceduta la società – spiega – quando si è fatto solo un preliminare e che si provi a depositare un contratto preliminare alla camera di commercio. Non oso immaginare la faccia del dipendente che ha ricevuto questa carta e si sarà chiesto: ‘e io cosa ci devo fare con questa?’. Le cose che non sono normali sono tante in questa cessione. Vedremo alla fine se questa cosa sarà effettivamente una cessione, come tutti ci auguriamo, perché Zamparini é stanco. Oppure se è l’ennesima trattativa infinita, con prese in giro. Una situazione vista e rivista della quale oggettivamente siamo tutti un po’ stanchi“.

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