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Cessione Palermo, 10 giorni per un finanziatore. Il 2 gennaio è la data da cerchiare in rosso

“Perché Sport Capital Group plc nascerà solo il 2 gennaio?”. Il Giornale di Sicilia: Pelican House Mining cambierà nome e ragione sociale ad inizio 2019 con l’intenzione di investire nel mondo del calcio

Affiorano nuove domande in merito all’operazione di acquisizione del Palermo calcio da parte di Sport Capital Group Investments Limited, la società veicolo londinese creata da John Michael Treacy, Emanuele Facile e Clive Richardson, ceo di Global Futures Sports&Entertainment Ltd. “Perché Sport Capital Group plc nascerà solo il 2 gennaio?” è il quesito posto dal Giornale di Sicilia oggi in edicola. Perché la società che sarà controllante della Sport Capital Group Investments Ltd (quella che il 30 novembre ha sottoscritto il contratto preliminare davanti al notaio) avrà “un capitale di nemmeno 124 mila euro?”. Andiamo con ordine. Nella giornata di ieri, nella NEX Exchange, il listino di Londra dove è quotata, è stato diramato un comunicato di convocazione degli azionisti di Pelican House Mining“l’impresa che cambierà nome e ragione sociale nei primi giorni del 2019 con l’intenzione di investire nel mondo del calcio”. Sarebbe il 2 gennaio la data cerchiata in rosso da Treacy per il cambio di nome e di ragione sociale di Pelican House, ovvero tre giorni dopo la data limite fissata nel pre-contratto per il closing.

Niente di strano, se non fosse che la società unica firmataria del preliminare del 30 novembre, la Sport Capital Group Investements Ltd, ad ora risulta avere 100 sterline di capitale sociale: “questa società – scrive Benedetto Giardina su GdS – aspetta però iniezioni di capitale, quelle che dovranno arrivare dalla casa madre, che dirotterà i propri investimenti in campo sportivo a partire dal 2 gennaio. Al momento, dunque, la società che ha raggiunto un accordo con Zamparini è controllata da una compagnia che mette i propri soldi (o meglio, i soldi dei propri azionisti) in altri affari”. Il punto cruciale è questo: la Pelican House avrebbe comunicato di avere a disposizione una “modesta base di capitale sociale” pari a 97.989, 50 sterline (109 mila euro) e “il secondo punto all’ordine del giorno nella convocazione del 2 gennaio prevede l’aumento delle quote fino al valore nominare di 111.322,83 sterline (meno di 120 mila euro). Tutto questo – si legge – mentre Eight Capital, diretto sempre da Treacy, ha comunicato l’acquisizione in tre tranche di 28,3 milioni di azioni di Pelican House Mining, per un totale di 134.250 sterline”.

Appare ovvio che non si stia parlando di cifre neanche minimamente congrue all’affare legato al Palermo calcio, che soltanto per il credito verso Alyssa costerà ai nuovi proprietari quasi 23 milioni di euro. E restano dieci giorni prima del fatidico 30 dicembre 2018, nei quali “l’unica prospettiva per evitare uno slittamento sarebbe quella di trovare un finanziatore pronto a stanziare la somma necessaria almeno per l’aumento di capitale”. Le domande aumentano e il tempo scorre sempre più velocemente: una prima risposta potrebbe non arrivare prima del 2 gennaio“a closing effettuato, salvo rinvii all’anno nuovo”.

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