Resta in contatto

Approfondimenti

Palermo, amici e guardati: Corini, Liverani e Grosso, i 3 ex che minacciano i rosa

Le insidie per Stellone arrivano da 3 grandi protagonisti del passato, oggi alla guida di Brescia, Lecce e Verona. Ma tutti e 3 devono passare dal Barbera

“Amici e guardati” recita un vecchio adagio siciliano. Ed è proprio il caso del Palermo, primo in classifica al termine del girone d’andata. Tre le squadre che inseguono ci sono il Brescia di Corini, il Lecce di Liverani e il Verona di Grosso, 3 campioni indimenticati che hanno lasciato grandi ricordi nei tifosi rosanero, ma che oggi sperano di spodestare i rosanero e battere in volata la squadra di Stellone. Tutti hanno degli ottimi motivi per coltivare il sogno di approdare in A.

Il Palermo ha il vantaggio del fattore campo, ammesso che sia un vantaggio oggi per i rosanero giocare in un Barbera semideserto. In ogni caso prima il Brescia (il 15 febbraio), poi il Lecce (il 3 marzo), quindi il Verona (il 7 aprile) dovranno scendere in Sicilia. All’andata a Brescia il Palermo ha perso (l’unica sconfitta finora, per altro con Tedino in panchina), a Lecce ha vinto e a Verona ha pareggiato.

Le Rondinelle, che hanno il miglior attacco del campionato (35 gol), finora hanno macinato punti in casa (7 vittorie su 9) mentre in trasferta hanno trovato più difficoltà (una sola vittoria). Chi è andato bene fuori casa è stato il Lecce (18 gol realizzati, nessuno ha segnato tanto quanto i pugliesi fuori casa) e 4 vittorie. Il Verona, invece, è la squadra che ha chiuso meglio il girone d’andata, battendo in serie Benevento, Pescara e Cittadella, ed è quella che ha più potenzialità per tentare la rimonta, sia tecniche che economiche.

1 Commento
Subscribe
Notificami
guest

1 Commento
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement
Advertisement

I Miti rosanero

Il portiere romagnolo diventato subito idolo

Alberto Fontana

II portiere che parava i rigori studiando alla Playstation

Marco Amelia

Il primo portiere del Palermo in A 32 anni dopo l’ultima volta

Matteo Guardalben

Altro da Approfondimenti