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Palermo british… o quasi: “Fra le parti sussiste un accordo”

Secondo il Corriere dello Sport tra Zamparini e la nuova proprietà ci sarebbe un patto: ecco i “passi che il gruppo inglese dovrà compiere prima di considerare realmente completata l’operazione”

“Quella del passaggio di proprietà nel Palermo è una situazione che si può definire di transizione”. Il Corriere dello Sport oggi in edicola fa il punto della situazione in casa rosanero in merito alla cessione della società alla Sport Capital Group Investments, società inglese che fa capo a Clive Richardson, nuovo presidente del club, Emanuele Facile, socio di Maurizio Belli e nuovo amministratore delegato, e John Michael Treacy.

“In fase di transizione” per un motivo su tutti: è vero che il 29 dicembre sono stati diramati i comunicati che ufficializzavano la conclusione delle operazioni di acquisizione, “ma non fanno testo – scrive Paolo Vannini – finché non si concretizzano in atti ufficiali soprattutto nei confronti degli organismi calcistici”. I quotidiano rivela che la Lega B ha ricevuto solo la comunicazione dell’avvenuta cessione di quote: entro un mese, dunque, “dovrà avere i nomi dei responsabili per richiederne i certificati antimafia e controllarne onorabilità e solvibilità attraverso garanzie di istituti bancari”.

Al contrario, si legge, “il cambio di Cda non è stato ancora formalizzato, per cui per la Figc i referenti sono sempre gli stessi di prima, con Daniela De Angeli come massima carica”. Per poter considerare conclusa l’operazione, ci sarebbe un accordo tra le parti, “alcuni passi  che il gruppo inglese dovrà compiere prima di considerare realmente completata l’operazione: l’immissione di risorse fresche nelle casse del club è il principale”. Fino a quel momento, le gestione operativa resterebbe dunque nelle mani di Maurizio Zamparini che, “pur uscito nominalmente da qualunque ruolo attivo, controlla da lontano quella che continua, anche solo affettivamente, a considerare una sua creatura”.

Garante dell’adempimento degli impegni presi sarebbe proprio Emanuele Facile, componente del nuovo Cda, “legato alla precedente proprietà almeno nella prima fase”. Per considerare definiti i nuovi equilibri societari, dunque, due step sarebbero necessari: l’aumento di capitale (annunciato fino a 20 milioni) ed il pagamento del debito Alyssa (22,8 milioni). Soltanto allora “ogni dubbio dovrebbe svanire totalmente e Zamparini uscire in maniera assoluta da qualunque rapporto con il Palermo”.

 

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