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Pastore, il più grande rimpianto di Sabatini: “Quando arrivò a Palermo giocava un calcio da sogno”

L’intervista all’ex direttore sportivo rosanero: “Ho creduto in tanti calciatori che poi non sono riusciti ad andare oltre le piccole cose iniziali”

Intervistato nel corso della trasmissione “Rabona”, in onda su Rai Tre, l’ex direttore sportivo del Palermo Walter Sabatini ha svelato i più grandi rimpianti della sua lunga carriera da dirigente.

Tra tutti, spicca il nome di un giocatore che a Palermo non è stato dimenticato: “Sono tanti i calciatori che hanno deluso non li elenco tutti perché mi farei del male da solo. Ho creduto in tanti calciatori che poi non sono riusciti ad andare oltre le piccole cose iniziali. Per esempio Pastore, che a 19 anni è arrivato a Palermo e giocava un calcio che solo nei sogni si poteva immaginare. Poi è andato al Psg, stava facendo una grande carriera, ma a un certo punto si è totalmente seduto e mi dispiace perché è un giocatore che avrebbe ancora delle qualità straordinarie. Gliel’ho detto qualche giorno fa quando ci siamo incontrati per caso. Bidoni? C’è una reale difficoltà a giocare in Italia, io lo vedo ogni giorno perché da noi la tattica è prevalente su altre cose e i calciatori che vengono sono in chiara difficoltà all’inizio e ci mettono tempo

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