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Corini lancia la sfida al Palermo: “Ha tutto per vincere, ma non è detto che vinca”

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex capitano rosanero, oggi tecnico del Brescia secondo in classifica, si racconta e non nasconde le proprie ambizioni

La minaccia numero uno per il Palermo di Stellone arriva dal Brescia, oltre che da sé stessi, viste le turbolenze societarie e l’immobilità sul fronte mercato. Le Rondinelle in classifica sono a 5 punti dai rosanero, a quota 32 col Pescara, a riprenderanno la loro marcia da Perugia. Corini sa di essere un outsider, ma non si nasconde. Vede la sua squadra in crescita, è consapevole dei propri mezzi e sa che ha in Cellino un presidente non sempre accondiscendente, ma disposto a spendere per riportare la squadra in A. E’ già arrivato Dessena per dare spessore ed esperienza al centrocampo e si cerca qualcosa in attacco (Trotta?).

Nell’intervista rilasciata a Nicola Binda, si fa un parallelo ambizioso con l’Empoli della passata stagione, secondo al termine del girone d’andata e poi dominatore assoluto del torneo: “Il paragone mi lusinga – ha detto Corini alla Gazzetta – Andreazzoli ha fatto un calcio di qualità, quello che piace a me: ho capito subito che questo Brescia avrebbe potuto farlo. Dessena? E’ un giocatore di Serie A, ci serve una punta”.

Sulle possibilità del Palermo, che nel girone d’andata ha perso solo a Brescia, di arrivare fino in fondo Corini non si sbilancia: “Il girone di ritorno è sempre più complicato, ma ha tutto per farcela”. Evidentemente pure l’ex capitano rosanero dei tempi d’oro ha ancora in mente quello che è successo la passata stagione sotto Monte Pellegrino.

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