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Palermo-Padova, nemici mai. Gemelli diversi da 35 anni

Lunedì sera si rinnoverà il gemellaggio fra le tifoserie: storia di un rapporto di fratellanza nato per caso in un’estate del 1983 e tramandato di partita in partita e di curva in curva

È come una storia d’amore: non sai cosa fa scoccare la scintilla, ma accade e devi solo prenderne atto. Non c’è niente di più diverso come un palermitano e un patavino. Basta sentirli parlare. E invece una vacanza estiva in Sicilia di cinque ultrà padovani nei primi anni Ottanta ha dato origine a un gemellaggio che dura ancora oggi e resta l’unico vero rapporto di fratellanza fra ultrà per i rosanero dopo gli ultimi rapporti contrastanti con i tifosi del Lecce. Una unione testimoniata anche da un accordo commerciale che ha portato lo sponsor tecnico del Padova a disegnare la terza maglia con gli inserti rosanero e la scritta “Padova 1983 Palermo“.

Tutto nacque dal modo in cui si strinsero i rapporti fra i cinque ultrà del Padova e i colleghi rosanero dell’allora Commandos Aquile. A Padova qualcuno racconta di un’accoglienza calorosa e di un’ospitalità fuori dal comune per ragazzi che non si aspettavano una disponibilità di quel livello. Quel rapporto di amicizia estivo fu rinsaldato il 20 novembre 1983 all’Appiani di Padova in occasione della partita di campionato pareggiata 0-0 ma che proprio grazie a quella conoscenza estiva cominciava a diventare sempre più stretto. Quell’anno il Palermo retrocesse in C e il Padova chiuse al quinto posto in B, ma da allora i contatti nonostante le due squadre non si incontrassero spesso continuarono ad essere coltivati. L’incontro successivo, infatti, avvenne solamente nella stagione 1991/92, ma nonostante gli assetti all’interno delle due curve nel frattempo fossero mutati, il gemellaggio non si è mai rotto. Nemmeno la proclamazione della Padania indipendente da parte di Umberto Bossi riuscì a mettere in crisi il rapporto. Il 6 ottobre del 1996, in occasione di una vittoria per 4-0 del Padova padrone di casa sui rosanero, l’amicizia divenne un gemellaggio vero e proprio suggellato dallo striscione “Nessuna secessione potrà fermare la nostra unione!”.

Palermo e Padova ultimamente non sono state spesso nello stesso campionato. Ma i rapporti sono rimasti sempre molto stretti. A parte la grigliata fra tifoserie organizzate in occasione della partita d’andata vinta dai rosanero 3-1, ultrà rosanero e biancoscudati si sono dati manforte in diverse occasioni: nel 2002 una settantina di padovani supportò i rosanero per un Vicenza-Palermo; nel 2009 per la finale play-off a Busto Arsizio contro la Pro Patria i tifosi rosanero del gruppo Meridiano Zero andarono a sostenere prima i colleghi sugli spalti e a festeggiare poi con loro la promozione in B del Padova.
Il messaggio dello striscione del 1996, fu ricambiato al “Barbera” nel 2014 da un “Dall’83… niente è cambiato. Salutiamo il fratello padovano”. E ogni volta che capita l’occasione il gemellaggio viene rinsaldato: soprattutto a tavola in ricordo di come quell’estate del 1983 la proverbiale ospitalità siciliana divenne elemento concreto di amicizia.

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