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Palermo in aula, è il giorno del processo sportivo al Tfn

La squadra di avvocati rosanero gioca la partita più importante per il futuro della società. L’accusa punta alla serie C, la difesa all’inammissibilità del deferimento. Alle 11 il via

È il giorno della prima udienza davanti alla sezione disciplinare del Tribunale federale nazionale. Alla sbarra il Palermo che deve difendersi dall’accusa di illecito amministrativo. La procura federale, che ha deferito la società rosanero per responsabilità diretta e oggettiva, ha presentato dieci pagine di accuse pesanti e circostanziate contro il club, Maurizio Zamparini, Giovanni Giammarva e l’ex presidente del collegio dei sindaci Anastasio Morosi per una serie di irregolarità gestionali.

Il Palermo presenterà una memoria difensiva da una quarantina di pagine sulla quale hanno lavorato gli avvocati Francesco Pantaleone, Francesca Trinchera, Gaetano Terracchio e Antonino Gattuso. L’obiettivo è quello di vedere riconosciuta la tesi secondo cui il deferimento è inammissibile, improcedibile e comunque infondato.

L’accusa fa riferimento a tutti gli artifici contabili che sarebbero stati commessi per aggirare le norme sui bilanci delle società di calcio. Soprattutto a proposito della compravendita del marchio già oggetto d’indagini da parte della procura di Palermo. Sulla vicenda Mepal la procura federale, che ha acquisito gli atti dal tribunale di Palermo, sostiene che i deferiti abbiano inserito un credito inesistente pari a 40 milioni di euro. Tutte le manovre messe in atto dai deferiti, per la procura sarebbero state commesse per ottenere l’iscrizione al campionato in tre occasioni in mancanza dei requisiti previsti.

Il Palermo sosterrà fra le varie tesi a sua discolpa la parzialità delle trascrizioni, ritenute incomplete, delle intercettazioni; la violazione di alcuni principi del codice di giustizia sportiva; l’opportunità di riapertura delle indagini dopo l’archiviazione di un precedente provvedimento in assenza di nuovi fatti rilevanti. Il club punta anche a chiedere la sospensione del deferimento in attesa del processo penale a carico di Zamparini che sarà sottoposto a giudizio immediato il 2 luglio oltre al fatto che con il cambio di proprietà si deve concedere alla nuova dirigenza la possibilità di intervenire come da sentenza del Tas nel caso dell’esclusione del Milan dalle coppe europee poi annullata.

La procura dovrebbe chiederà la retrocessione in Serie C o in subordine 5 punti di penalizzazione per ogni bilancio alterato che potrebbe portare una sentenza da meno 15 in classifica nel campionato di competenza.

Il Palermo, se non dovesse passare la sua linea difensiva, chiede che siano comunque applicate le sanzioni minime. Difficile che oggi si arrivi a sentenza che, invece, potrebbe essere emessa lunedì con la Lega di B che attende per decidere se rinviare o meno l’inizio dei play-off.

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