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Palermo, Lucchesi: “Finalmente pronti a parlare solo di calcio”

L’uomo mercato della società di viale del Fante non vende l’ora di tuffarsi nelle trattative per rinforzare la squadra e affidare all’allenatore Pasquale Marino una rosa competitiva

Il direttore generale del Palermo Fabrizio Lucchesi ha svelato i suoi piani ai microfoni di Forzapalermo.it. Non vede l’ora di lavorare esclusivamente alla costruzione della squadra dopo un periodo passato più a sbrogliare nodi che a fare il suo lavoro. “Siamo arrivati alla giornata più importante – dice Lucchesi a ForzaPalermo.it – perché nella giornata di oggi verrà completata tutto l’aspetto procedurale, economico e finanziario del club. Con questo aspetto alle spalle da domani finalmente potremo parlare di calcio. Fino ad adesso abbiamo avuto due grandi scogli da superare: il problema del dibattimento con la Procura per l’ipotesi della retrocessione e l’iscrizione al prossimo campionato. Adesso iniziamo a lavorare seriamente. In testa ho l’idea di fare un grande Palermo: ambizioso, competitivo e con un modello di gestione virtuoso”.

Nessun nome da dare in pasto alle voglie dei tifosi di grande calcio. Ma un concetto semplice e chiaro. “Dobbiamo ripianare i debiti di questo club – dice Lucchesi – e rapportarlo in termini di gestione ai parametri economico-finanziari che devono essere in linea con una società sportiva che affronta un campionato di Serie B. Il Palermo è una squadra importante ma fino adesso è stato un club sovradimensionato: giocava in B con costi di gestione da squadra di Serie A che ambisce all’Europa. Ci sono giocatori con stipendi fuori misura. Qualche giocatore è giusto cambiarlo, perché dopo qualche anno è anche importante lavorare sulla voglia di rivincita e poi, con Marino da una decina di giorni si lavora sotto traccia. Stiamo pensando a soluzioni alternative. Abbiamo delle idee: man mano che un giocatore esce abbiamo pronto il sostituto”.

L’ideale è arrivare al ritiro con la squadra pronta per la stragrande maggioranza dei suoi componenti. “Anche qui vogliamo arrivare con la squadra ai nastri pronta per l’80 per cento – sottolinea – Poi, quasi strategicamente ci piacerebbe riempirla tutta per dare a Marino la migliore formazione possibile. Siamo convinti che cammin facendo qualche opportunità arriverà soprattutto tra i giocatore di Serie A che magari non trovano spazio e che decidono di scendere in B per giocare nel Palermo. Noi non prendiamo giocatori tanto per prenderli, noi vogliamo giocatori che vogliano sudare la maglia. La squadra nascerà a quattro mani tra Pasquale Marino e me e tra me e Pasquale Marino. C’è massima condivisione di idee e progetti. Il tecnico sa insegnare calcio e sa forgiare gli uomini. La migliore scelta possibile per Palermo”.

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