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Palermo, tutti ti vogliono: ma da martedì solo fatti, non parole

Forse saranno una decina le manifestazioni d’interesse per rilevare il titolo sportivo. Ma gli assetti potrebbero cambiare anche in corsa. Via alle ultime 48 ore di tempo per aderire all’avviso pubblico

Potrebbero essere almeno una decina le manifestazioni d’interesse per rilevare il titolo sportivo del Palermo che dovranno arrivare entro martedì alle 20 all’amministrazione comunale via posta elettronica certificata. E i vari assetti delle forze in gara potrebbero anche cambiare dopo la chiusura del bando con candidature che potrebbero fondersi unendo le proprie professionalità di certo per il bene del Palermo, ma soprattutto per la bontà dell’investimento possibile all’orizzonte. Al di là dell’esborso per rimettere in moto la macchina rosanero, infatti, avviare un club di calcio senza debiti con la prospettiva di investire nelle infrastrutture cittadine potrebbe rivelarsi un affare anche per gruppi più grossi rispetto a quelli che hanno già manifestato il proprio interesse per le vicende rosanero.

Per questo motivo indiscrezioni di stampa dicono che anche il colosso cinese della China Communication Construction Company, che si occupa progettazione e costruzione di infrastrutture si sia avvicinato all’avviso pubblico e possa manifestare il proprio interesse per avere possibilità di investimenti in Sicilia. Un po’ le stesse motivazioni che potrebbe avere Andrea Radrizzani, proprietario di Eleven Sports Network, gruppo che commercializza diritti televisivi in tutto il mondo, anche lui accostato all’avviso pubblicato dal comune di Palermo.

Molto più concrete, al momento, le piste che portano al tandem Dario Mirri e Rinaldo Sagramola, Massimo Ferrero e Tony Di Piazza. Ma non perché abbiano già illustrato i loro progetti che, per non favorire le rispettive e dirette concorrenze restano tutt’ora segreti, ma perché hanno ammesso direttamente che presenteranno la propria candidatura. Rispetto alle indiscrezioni sul piano triennale che hanno in mente, Mirri e Sagramola restano i favoriti. Molti dei punti previsti dall’avviso per individuare chi rileverà il titolo sportivo, infatti, sembrano calzare a pennello ad alcune delle indiscrezioni sul progetto del pubblicitario e dell’ex direttore generale di Lodigiani, Palermo e Brescia.

Tony Di Piazza, l’imprenditore italo americano originario di San Giuseppe Jato, dal canto suo sarebbe già arrivato in città pronto a lanciare la sfida di presenza agli altri candidati. Mentre il patron della Sampdoria Ferrero, che per la verità si era già tirato indietro salvo poi cambiare idea, è tornato in corsa dopo avere contattato Giorgio Perinetti e Beppe Iachini per il ruolo rispettivamente di direttore generale e allenatore del nuovo Palermo. Lo stesso Perinetti sarebbe stato avvicinato anche da emissari di un gruppo statunitense non meglio precisato, ma che dopo un primo giro di sondaggi avrebbe già deciso di non partecipare alla gara.

Ci sarebbero anche degli investitori arabi che attraverso un fondo sembrerebbero interessati a realizzare una cittadella dello sport, ma in questo caso si torna nel campo delle ipotesi. L’unica certezza è che entro dopodomani alle 20 dalle parole bisognerà passare ai fatti. Ed entro le 15 del 29 luglio bisognerà formalizzare l’iscrizione alla Serie D accompagnata da oltre un milione di euro per evitare di rimanere senza calcio per un anno.

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