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Palermo, ecco la versione di Zamparini. Ma molto non torna…

L’ex patron e presidente della società di viale del Fante punta il dito contro tutti i suoi ex fedelissimi o collaboratori. Delle due l’una: ho ha sbagliato a sceglierli o non ricorda come sono andati i fatti

Palermotoday ha intervistato Maurizio Zamparini che come è accaduto al Venezia dietro di sè anche a Palermo ha lasciato macerie. Dopo avere riconquistato la libertà dopo gli arresti domiciliari, perchè con il Palermo in queste condizioni non può reiterare i reati di falso in bilancio e false comunicazioni sociali, adesso il friulano se la prende contro tutti, anche se molte delle scelte che lui stesso contesta le ha prese lui.

Gli inglesi? Mi hanno truffato – racconta Zamparini a PalermoToday – esattamente come quel mitomane di Baccaglini. Chiederò un cospicuo risarcimento, poi donerò tutto in beneficienza. Denuncerò il sistema orrendo che governa il calcio e che vi ha tolto la serie A per due anni di fila chiedendo il giusto risarcimento danni. Poi devolverò tutto in beneficenza. Ai tifosi dico che non ho mai detto di voler rimontare in sella, anzi. Penso esattamente il contrario. Non ci saranno più selle da montare ma soltanto la mia famiglia da amare e tutelare. Il calcio per i miei 32 anni di passione e gestione assolutamente trasparente ha deciso di darmi cinque anni di squalifica. E alla fine sono contento, altrimenti avrei rischiato di essere squalificato dalla mia famiglia“.

Le sue ultime parole da patron del Palermo furono “Vi lascio in buone mani“, poi il club si è schiantato iniziando a sbandare proprio con gli inglesi. “Sicuramente mi hanno truffato anche loro – continua Zamparini – esattamente come quel mitomane di Baccaglini. I miei avvocati sono a lavoro per adire per vie legali anche contro questi individui. Per quanto riguarda gli ultimi proprietari invece (Arkus Network, ndr) dovreste chiedere chiarimenti alla signora De Angeli, a Foschi e all’avvocato Gattuso. I signori che hanno rilevato il Palermo hanno distrutto un vero e proprio patrimonio da oltre 50 milioni di euro. Ciò che vorrei fare notare è che negli ultimi campionati, pur con denunce di reati inesistenti, istanze di fallimento e miei arresti domiciliari il Palermo era comunque riuscito a meritare la Serie A. Solo ed esclusivamente sul campo. E questa Serie A vi è stata rubata per ben due volte“.

Zamparini dimentica, oltre al fatto che ci sono 47 milioni di debiti e non 50 milioni di patrimionio, che le foto con Baccaglini a casa sua le ha fatte lui, che la signora De Angeli è stata una sua fidata collaboratrice, che Foschi è il suo braccio destro dai tempi del Venezia e che Gattuso è il suo avvocato. “Se ci avessero detto che l’ operazione del marchio non andava bene – continua Zamparini – avremmo sicuramente provveduto in maniera diversa come sempre fatto negli anni passati, magari cedendo anche dei giocatori. Abbiamo scelto il marchio poiché così si manteneva l’organico forte senza cessioni, versando in tre anni 20 milioni, pari alle plusvalenze prodotte. Ci hanno sempre dato l’ok, e questo non lo dice Zamparini, sta scritto nei documenti. E i danni che io chiedo sono per questo: tu organo di controllo mi autorizzi non eccependo negli anni alcuna irregolarità, e poi sanzioni quello che avevi approvato togliendo al Palermo la Serie A? Io ho firmato i bilanci che non redigo, ma fatti dai commercialisti del Palermo, poiché la società di certificazione e la Covisoc avevano riscontrato tutto regolare: e perciò ho firmato certo della massima regolarità, così come confermato anche dai miei professionisti e organi societari. Avessero eccepito irregolarità avremmo fatto diversamente. E hanno avuto anche il coraggio di squalificarmi oltre che di negare la Serie A a questa piazza”.

Zamparini dimentica che i giornali sin da subito fecero suonare l’allarme sull’operazione Mepal, che i bilanci vengono certificati dalle società e arrivano alla Covisoc già belli e pronti e che solo in caso di indagini si possono accertare le eventuali irregolarità, perchè le società nel corso degli anni hanno tolto il potere originario che aveva la commissione di vigilanza sulle società di calcio. E soprattutto dimentica che ci sono intercettazioni in cui lui dice chiaramente che è lui a pagare chi deve decidere che i suoi bilanci sono in regola. Per questo c’è un tribunale che lo sta giudicando.

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