San Tommaso, la squadra del rione che sfida il Palermo

Chi sono i prossimi avversari dei rosanero: una società a gestione familiare. Ecco il video della loro prima partita in assoluto nel campionato di Serie D: 1-1 col Savoia che mette in guardia Pergolizzi

Un biglietto acquistato per ricordo, anche se in qualità di dirigente della squadra ospite avrà libero accesso al “Barbera”. Basta questo per dare la dimensione dell’evento che sarà per il San Tommaso la partita di domenica sul campo del Palermo. Il direttore generale Annino Cucciniello voleva un segno a futura memoria del fatto che fosse tutto vero: la sua squadra, che fino a due anni fa era in promozione e che per la prima volta si affaccia alla Serie D, domenica si misurerà su un palcoscenico che fra due mesi ospiterà la Nazionale. E che importa se sarà solo una partita del campionato dilettanti, per il rione di Avellino, città da 54 mila abitanti, quello di domenica sarà comunque un appuntamento da non dimenticare.

E chissà se tremeranno le gambe ai giocatori irpini davanti agli oltre quindicimila spettatori palermitani che si pensa assisteranno alla partita di domenica. O se, come domenica scorsa sul campo di casa del “Partenio – Lombardi” che proprio un campetto di provincia non è, punteranno tutto sulla spregiudicatezza che gli ha fatto mettere sotto il più quotato Savoia fino a venti minuti dalla fine.

La storia del San Tommaso nasce nel 1978, con lo scopo di creare un luogo d’incontro attorno al campetto del rione per togliere i ragazzi dalla strada in una zona periferica difficile di Avellino. A credere nel progetto è stata la famiglia Cucciniello con in testa il presidente di allora Modestino che si è lanciato nelle impresa. Il San Tommaso è una società a gestione familiare visto che oggi Modestino è diventato il presidente onorario e tutta la gestione è affidata al figlio Annino Cucciniello che è direttore generale e amministratore delegato del club. Non deve ingannare il cognome del presidente, Marco Cucciniello, che in realtà è un amico di Annino, sia pure fraterno, ma non legato da parentela. Ma pur non essendo un parente è l’uomo che regge tutta la società sia a livello organizzativo che economico e imprenditoriale.

E domenica ci saranno anche i tifosi del San Tommaso sugli spalti del “Barbera”, per la loro prima storica trasferta nel campionato di Serie D, è da non perdere. Non proprio allo stesso modo dei tifosi rosanero che sono andati in tremila a Marsala, ma in proporzione sarà una trasferta numerosa: in trenta infatti dovrebbero presentarsi nel settore ospiti dello stadio palermitano.

A guidare la squadra è l’allenatore Stefano Liquidato che ha preso il posto del tecnico palermitano Francesco Messina. Forse non ha un modo spettacolare di giocare a calcio, ma sicuramente è redditizio: ne sa qualcosa in Savoia che domenica scorsa ha faticato per raggiungere il pareggio nella partita d’esordio. Catenaccio, un portiere super e contropiede velocissimo sono le armi migliori della squadra campana. Il Palermo di Rosario Pergolizzi, che rispetto al San Tommaso ha iniziato la preparazione in ritardo, è avvisato.

https://www.youtube.com/watch?v=SAzBIlgwK-k

Redazione

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