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Il Palermo lancia la sfida al San Tommaso, Pergolizzi: “Guai a sottovalutarli”

Alle 15 al “Barbera” la squadra rosanero ospita i campani. L’allenatore si aspetta qualcosa in più dai suoi giocatori, ma li difende per il mal di gol: “Dipende solo dalla condizione atletica”

Una vittoria a prescindere da tutto nella prima partita di campionato nello stadio di casa. La chiedono i tifosi, la vuole l’allenatore e se l’aspettano anche i giocatori. Quello contro il San Tommaso, la squadra dell’omonimo rione di Avellino, oggi alle 15 al “Barbera” sarà molto di più di un debutto: sarà una prova del nove dal punto di vista tattico per Rosario Pergolizzi, sarà una verifica per i giocatori che erano rimasti fuori a Marsala e che sono rientrati fra i convocati di ieri e soprattutto sarà il vero termometro dell’entusiasmo che hanno i tifosi nei confronti del nuovo Palermo. Affollare di lunedì sera lo stadio per l’amichevole contro le vecchie glorie è una cosa, farlo alle 15 per una partita del campionato di Serie D contro il San Tommaso sarà tutt’altro.

È la prima in casa – sottolinea l’allenatore del Palermo Rosario Pergolizzi – Ci teniamo a fare bella figura e giocheremo contro una squadra che ha già dimostrato il proprio valore nella prima giornata pareggiando contro il Savoia. Però tutto quello che gira intorno a questa partita non ci deve riguardare. Dobbiamo giocare da Palermo e portare i punti a casa. L’entusiasmo della piazza me lo immaginavo, so che il nostro sarà un cammino difficile e lungo, ma con l’aiuto della nostra gente possiamo andare lontano. L’affetto dei nostri tifosi ci riempie di responsabilità”.

Ieri i dati di vendita erano già superiori rispetto alla media di tutte le partite non solo della stagione scorsa (9.400 spettatori di media a gara), ma anche del campionato precedente (8.500) e dell’ultimo di A (13.204). E oggi il colpo d’occhio per una partita fra dilettanti sarà notevole. Ai giocatori del San Tommaso forse tremeranno le gambe, visto che dal rione di Avellino si ritroveranno in uno stadio che fra due mesi ospiterà la Nazionale, ma la differenza di blasone una volta entrati in campo non ci sarà più. E i rosanero dovranno fare i conti con le difficoltà realizzative di queste ultime uscite e con l’obbligo che si porteranno dietro per tutta la stagione di vincere il campionato.

Faccio poco caso al fatto che il San Tommaso arriva da un quartiere – dice Pergolizzi – è una squadra di Avellino, ottimi giocatori, ottima società, ci sono calciatori che hanno giocato in Lega Pro e conoscitori della serie D. Sarà una partita di Serie D, difficile, ostica che noi dobbiamo cercare di giocare nella migliore maniera possibile”.

Nelle ultime partite che ha giocato, però, il Palermo è sembrato incepparsi in attacco. Pergolizzi non fa drammi e si dice fiducioso già per la partita di oggi. “Cresciamo di condizione – dice – e siamo all’ottanta per cento. I test dicono che siamo quasi al top: non è quanto corri il problema, ma come corri e se lo fai in maniera redditizia. Penso che noi fino alla costruzione della manovra facciamo bene, poi abbiamo qualche difficoltà negli ultimi trenta metri. Credo però che appena troveremo la giusta condizione fisica e la condizione per il cambio di passo nelle situazioni giuste, faremo vedere altre cose nella nostra fase offensiva. Se per ora fai due o tre scatti poi il quarto lo paghi e perdi lucidità, non ribadisco che siamo partiti in ritardo rispetto alle altre, ma fra qualche tempo queste differenze si vedranno sempre di meno”.

 

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