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Palermo, rigori amari: passa il Biancavilla. Due gli errori dagli undici metri

Finisce 5-3 per gli etnei la partita valida per il primo turno preliminare di Coppa Italia al “Barbera”. Pergolizzi cercava indicazioni che non sono forse quelle che si aspettava

Il Palermo esce al primo turno preliminare della Coppa Italia di serie D sconfitto ai calci di rigore dal Biancavilla. Decisivi gli errori dal dischetto di Mauri e Crivello. Pergolizzi cercava delle indicazioni che al termine della partita non sono proprio confortanti: dietro gli undici che hanno giocato fino ad ora ci sono giocatori che hanno bisogno di lavorare, soprattutto insieme. E, a parte Ricciardo, in attacco serve una prima punta. Ma al di là di questo non era certo un risultato fondamentale per i prosieguo della stagione dei rosanero che così non avranno il fastidio di una partita infrasettimanale che a lunga andare senza preparazione precampionato avrebbe rischiato di pesare sulle gambe dei giocatori, alcuni ieri con i crampi.

Pergolizzi cambia otto undicesimi della formazione che ha battuto domenica il San Tommaso, in campo solamente Crivello, Vaccaro e Santana. Per il resto debutto dal primo minuto per l’ultimo arrivato Ficarrotta in avanti con Rizzo Pinna e lo stesso Santana. A centrocampo in cabina di regia Mauri, con Langella e Ambro mezzali. In difesa davanti al giovanissimo Fallani giocano Accardi terzino destro, Vaccaro a sinistra con la coppia Peretti e Crivello centrali.

Il Biancavilla al primo tiro in porta con Marcellino trova il gol. La conclusione al 22′ del numero 4 etneo è secca e potente da trenta metri e non lascia scampo al portiere rosanero Fallani. Prima della sua conclusione, va detto, il Biancavilla aveva già tirato verso la porta del Palermo con Vaglianisi poco dopo il quarto d’ora, ma la sua conclusione era finita fuori. Rizzo Pinna si divora due gol praticamente fatti, il primo al ventiseiesimo a porta vuota su assist d’esterno sinistro di Ficarrotta dalla destra sparando alto di piatto a botta sicura; il secondo a fine primo tempo su azione di contropiede avviata da lui stesso con un’apertura sulla destra per Ficarrotta che mette il pallone in mezzo dove Santana, con un velo, gli lascia una ghiotta occasione che lui spreca tirando addosso al portiere Anastasi.

Pergolizzi lascia negli spogliatoi dopo l’intervallo proprio il numero 10 rosanero Rizzo Pinna e il terzino sinistro Vaccaro, per motivi diversi quelli che sono sembrati i più insicuri nel primo tempo, e inserisce Doda sulla destra, spostando Accardi a sinistra, e Martinelli al posto dell’attaccante. Due mosse che permettono all’allenatore del Palermo di ridisegnare la squadra dal 4-3-3 al 4-4-2 con il centrocampo a rombo. Passano tre minuti e la scelta si rivela propizia: dalla sinistra Martinelli mette il pallone in mezzo trovando Santana pronto alla girata di testa per il gol del pareggio. Pergolizzi prova a forzare la situazione sostituendo Langella con Lucera e Accardi con Lancini poco prima della mezzora con Crivello che si sposta a sinistra. Poi mette dentro Corsino per Ambro e proprio il numero 7 rosanero colpisce il palo poco prima dello scadere.

Si va ai rigori e prima che inizi la serie Maimone si fa espellere per doppia ammonizione: dagli undici metri decidono poi la partita gli errori di Mauri e Crivello che tirano fuori.

Serie rigori: Santana gol, Amaya gol, Peretti gol, Viglianisi gol, Mauri fuori, Maiorano gol, Crivello alto, Bonaccorsi gol,

 

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