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Palermo, Pergolizzi non vuole cali di tensione. “Chi dorme sta fuori”

L’allenatore rosanero alla vigilia della partita contro la Cittanovese sprona i suoi a non cullarsi sugli allori e spiega con parole dure il perchè delle continue esclusioni di Rizzo Pinna

“In questo momento non volevo lasciare la squadra da sola. Devo essere il motivatore, la mia figura è importante e voglio esserci. Anche se poi in campo ci vanno i giocatori”. Lo ha detto l’allenatore del Palermo Rosario Pergolizzi a proposito della rottura del tendine d’Achille che lo costringerà a stare in panchina con un tutore e le stampelle. Non ha mai pensato di sottoporsi all’intervento chirurgico per non lasciare soli i suoi giocatori. “E’ un momento difficile della stagione – spiega – siamo all’inizio e il gruppo si sta formando. Preferisco tenermi il dolore e rimanere con loro piuttosto che assentarmi per risolvere il problema. Per ora me lo tengo così. La priorità è la squadra. Vorrà dire che in panchina mi agiterò un po’ meno”.

A proposito della partita di domani contro i calabresi della Cittanovese, Pergolizzi mette in guardia i suoi. “Sarà la sesta partita dopo cinque risultati utili – dice l’allenatore – e dobbiamo dare continuità ai nostri risultati. Non possiamo permetterci cali di tensione e dobbiamo cercare di continuare la nostra striscia per staccarci dalle inseguitrici”. Contro la Cittanovese non ci saranno Santana, ancora alle prese con i postumi di un infortunio muscolare, e Mauri che ha subito una distorsione alla caviglia. Accardi invece ha recuperato dalla frattura alle ossa nasali.

Ecco tutte le sue parole. Parla anche dell’avversaria di turo e di chi giocherà.

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