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Palermo, Pergolizzi a caccia della sesta. Ma occhio alle distrazioni

L’allenatore rosanero punta a continuare la striscia di sei vittorie di fila. Mancheranno Santana, Mauri e l’escluso Rizzo Pinna. Accardi torna fra i giocatori disponibili

Ha paura di se stesso il Palermo che oggi scenderà in campo alle 15 al “Barbera” contro la Cittanovese. C’è rispetto per l’avversaria di turno, certo. Ma dopo cinque vittorie di fila il rischio più grosso, a sentire l’allenatore rosanero Rosario Pergolizzi, è quello che tutto possa sembrare facile. Sui suoi giocatori, almeno su alcuni, Pergolizzi è pronto a mettere la mano sul fuoco: la tensione di tutti è alta e chi dorme resta fuori. Ma l’ambiente per l’allenatore del Palermo non deve dare per scontato nulla. Non è che siccome la sua squadra ha vinto cinque partite di fila è automatico continuare a fare altrettanto.

Siamo alla sesta partita dopo cinque vittorie di fila – sottolinea Pergolizzi – affrontiamo una squadra che ha trovato con il suo 3-5-2 un assetto quadrato, è grintosa e riparte bene. Ha messo insieme sette punti nelle ultime partite, ma noi ne abbiamo quindici e anche loro dovranno preoccuparsi di noi. Vorrei che continuassimo a dare continuità ai nostri risultati perché adesso avremo un mese di sfide con squadre di alta classifica e potremmo fare uno scatto notevole”.

E se qualcuno dentro lo spogliatoio del Palermo pensa di avere il tempo per rilassarsi un po’ sbaglia di grosso. Basta fare caso alla reazione di Pergolizzi a chi gli chiede come mai Andrea Rizzo Pinna non riesca a trovare spazio in squadra. “Non ricordo quanti film ha fatto o quante partite in serie A ha giocato – sbotta il tecnico – lui non è convocato e non voglio più sentirne parlare. Se non hai le caratteristiche giuste e il carattere non puoi giocare a pallone. Anche per Ambro valeva lo stesso discorso. Poi mi ha fatto cambiare idea, ha giocato, ha segnato e si è sbloccato. I ragazzi mi devono mettere in difficoltà e devono trovare le motivazioni giuste. Non posso essere bello e basta quando gioco, devo essere utile alla squadra. Lui per ora non si è calato nella nostra realtà. Magari lo farà presto. Il discorso vale per tutti, anche per i grandi. Accardi l’anno scorso era in B e accetta la panchina senza discutere. Ho convocato Ferrante al posto di Bechini perché anche lui è un po’ addormentato. Mi dispiace per Rizzo Pinna, l’ho voluto io: ha fatto le nazionali under 16, 17 e 18, ma la D o la C è tutta un’altra cosa”.

Pergolizzi non potrà contare su Santana, ancora fermo per i postumi di un infortunio muscolare, e Mauri che ha subito una distorsione alla caviglia, mentre recupera Accardi che proteggerà le ossa del naso fratturate contro il Marina di Ragusa con una mascherina. L’intenzione dell’allenatore è quella di confermare per linee generali la squadra che ha vinto a Messina, con l’unico dubbio su Ficarrotta. L’attaccante ha risolto il derby, ma la sua conferma non è automatica. Al suo posto è pronto Lucera. Per il resto Ricciardo al centro dell’attacco è un punto fermo, Sforzini non ha ancora in novanta minuti nelle gambe e dovrebbe subentrare a partita in corso e Felici è favorito su Ferrante. Certi del posto invece il portiere Pelagotti, i centrali di difesa Lancini e Crivello, i terzini Doda e Vaccaro e il terzetto di centrocampo formato da Martin in cabina di regia e dalle mezzali Martinelli e Kraja.

Promette di stare più calmo del solito in panchina proprio Pergolizzi che in settimana si è rotto il tendine d’Achille. “Mi tengo il dolore e rimanere con la squadra – dice – piuttosto che pensare a operarmi e a lasciarli soli. Siamo all’inizio e il gruppo si sta formando. Per ora il tendine me lo tengo così. La priorità è la squadra. Vorrà dire che in panchina mi agiterò un po’ meno”.

 

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