Il procuratore che aveva tirato in ballo il Palermo di Mirri e al quale aveva risposto l’amministratore delegato rosanero attraverso le pagine di Repubblica, ribatte ancora a mezzo stampa
Intervistato da Tuttomercatoweb, Beppe Accardi non ha perso l’occasione per rispondere a Rinaldo Sagramola che dalle pagine di Repubblica aveva replicato a una considerazione dell’agente sulle reali intenzioni della nuova proprietà del Palermo sul futuro della società. Riportiamo integralmente domanda e risposta pubblicata da Tuttomercatoweb che rinfocola la polemica fra Accardi e Sagramola.
“Lunedì scorso – è la domanda posta da Tuttomercatoweb – lei, protagonista di un convegno organizzato a Palermo ha rilasciato delle dichiarazioni affermando che il presidente rosanero Mirri l’anno scorso quando acquistò la pubblicità del Barbera che consentì il pagamento degli stipendi ai calciatori avrebbe voluto vendere a York Capital. Le ha risposto recentemente l’amministratore delegato Sagramola accusandola di avere voglia di apparire e in poi ha detto che quando Mirri pagava 2,8 milioni lei notificava un decreto ingiuntivo…”.
“Probabilmente – è la risposta di Accardi – ho toccato il nervo scoperto di qualcuno. In più Sagramola dice che mentre Mirri versava 2,8 milioni con i quali il Palermo la stagione scorsa pagava gli stipendi io inviavo richiesta di pagamento inerente la mia parcella… beh, la richiesta l’avevo fatta prima e comunque dopo svariate promesse non mantenute dagli inglesi, poi la giustizia fa il suo corso. E poi quelli sono soldi che ho guadagnato onestamente e con il mio lavoro di anni precedenti. Quando tocchi il nervo scoperto le reazioni diventano un po’ particolari. Ma le dichiarazioni di Sagramola mi fanno male come una puntura di una zanzara. Io bugie non ne racconto. E poi leggo che ha detto che ho voglia di apparire, gli ricordo che il Palermo è in Serie D e non da tutta la visibilità che crede. Non ho certo bisogno di Sagramola per apparire. Forse la verità fa male. E poi il dirigente dimentica una cosa: i messaggi restano sul cellulare, provi a spiegare perché Mirri mi ha contattato dopo che era andato da York Capital affinché il fondo si rifacesse avanti. Sagramola dice anche che Mirri ha pagato 2,8 milioni per coprire gli stipendi, in realtà non c’era scritto questo sul contratto ma che l’attuale presidente l’anno scorso avrebbe acquisito i diritti pubblicitari del Palermo per quattro anni per 2,8 milioni. Soldi quindi versati per avere un tornaconto personale. E nello stesso momento Mirri acquisiva l’opzione fino al 15 marzo per comprare il Palermo a dieci euro. E li hanno provato a contattare York Capital per rivendergli la squadra. Non ditemi che questo è amore”.
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