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Il doppio ex Morgia spinge i rosanero: “Il Palermo non avrà rivali”

Oggi allena il Chieri in Serie D, ma nella sua carriera ha guidato tutte e due le squadre. Il tecnico racconta i suoi trascorsi sulle due panchine e poi promuove la formazione di Pergolizzi

“Vent’anni fa arrivai a Palermo convinto dal presidente Giovanni Ferrara. Costruimmo una squadra di giovani per la serie C2 ma diventammo protagonisti in C1. Erano quasi tutti ragazzi palermitani. Meritavamo di vincere il campionato ma arrivammo secondi alle spalle della Fermana”. Sono i ricordi di Massimo Morgia, doppio ex di Palermo e Savoia che domani si scontreranno al “Barbera”. Morgia ha raccontato all’edizione palermitana di Repubblica i suoi trascorsi sulle due panchine e lancia la volata al collega Rosario Pergolizzi.

Giocammo i play-off contro il Savoia – continua Morgia – al ritorno giocammo in nove uomini per la maggior parte della gara finendo addirittura in otto a causa di tre espulsioni. Per noi fu una mazzata. Il giorno in cui decisi di prolungare il mio contratto alla Favorita si presentarono 500 tifosi. Mi chiamò anche il sindaco. Poi la società fu venduta a Franco Sensi e venni esonerato”.

Morgia decise di ripartire proprio dal Savoia prendendosi anche una bella rivincita. “L’anno dopo decisi di allenare il Savoia – ricorda l’allenatore – nel 2000 il Savoia sconfisse 5-1 i rosa. Ricordo che giocammo una partita perfetta. Nella gara di ritorno la Favorita era piena: sugli spalti c’erano 30 mila persone ed io fui accolto da una marea di fischi. Alla fine vinse il Palermo 1-0 con un gol segnato al novantesimo. Quando uscii dal campo i tifosi continuavano a fischiarmi per il 5- 1 dell’andata, ma ho sempre pensato che quei fischi fossero solamente affetto. Penso che alla fine il Palermo non avrà rivali”.

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