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Palermo, scatta la volata d’inverno. Anche se negli ultimi due anni…

I rosanero sono alle prese con le ultime quattro giornate del girone d’andata. In palio il titolo platonico che nelle precedenti stagioni non si può dire che abbia portato molta fortuna

Vincere il titolo di campione d’inverno e non il campionato è statisticamente un’impresa difficile da compiere. Ma il Palermo nelle ultime due stagioni ci è sempre riuscito: l’anno scorso al giro di boa si presentò con cinque punti di vantaggio sul Brescia che poi vinse il campionato; due anni fa due sul Frosinone, con ciociari e rosanero poi costretti ad arrivare in finale dei playoff scavalcate dall’Empoli che a fine girone era staccato di cinque punti.
Per la terza volta di fila il Palermo si presenta favorito nelle volata per arrivare primo al giro di boa: a quattro giornate dalla fine del girone d’andata la squadra allenata da Rosario Pergolizzi è prima con otto punti di vantaggio sul Savoia, dieci sul Licata, dodici sul Giugliano, Acireale, Biancavilla e Troina che però deve ancora ultimare la partita di domenica a Corigliano sospesa per il maltempo sul risultato di 0-0.

Nelle ultime quattro giornate il Palermo affronterà tre delle sei inseguitrici che sulla carta potrebbero ancora raggiungere i rosanero: domenica i rosanero andranno sul campo del Giugliano, poi ospiteranno l’Acireale, quindi andranno in trasferta a Castrovillari per finire il girone d’andata in casa contro il Troina. Santana e compagni potrebbero avere la certezza matematica di arrivare al giro di boa al primo posto già domenica se battessero il Giugliano e il Savoia non facesse altrettanto sul campo della Palmese. La vittoria del Palermo è l’unica condizione perché i rosanero possano celebrare il mezzo campionato messo in tasca già domenica: in caso di pareggio a Giugliano e sconfitta del Savoia a Palmi, infatti, i giochi sarebbero ancora aperti per un arrivo a pari punti fra le due battistrada del Girone I della Serie D con il Savoia che a parità di punti con il Palermo è in vantaggio negli scontri diretti avendo vinto la sfida del “Barbera”.

Fra i rosanero, per come sono andati gli ultimi due campionati, si pensa più a una partita per volta cercando di raccogliere il massimo, piuttosto che avere come obiettivo il cosiddetto platonico titolo d’inverno. Se non dovesse arrivare domenica a Giugliano, il Palermo potrebbe avere la certezza matematica del primo posto la domenica successiva nello scontro diretto con l’Acireale al “Barbera” l’8 dicembre. Una partita che il difensore rosanero Roberto Crivello ha messo come obiettivo per provare a rientrare dopo l’infortunio e che vedrà Luca Ficarrotta tornare fra i disponibili dopo le tre giornate di squalifica subite per l’espulsione proprio contro il Savoia.
Se i campani dovessero tenere lo stesso passo del Palermo e mantenere invariato il distacco dalla vetta a otto lunghezze anche fra due giornate, il discorso potrebbe chiudersi alla penultima giornata d’andata sul campo del Castrovillari. Quella in Calabria sarà l’unica partita da oggi a fine girone d’andata in cui i rosanero non affronteranno una diretta concorrente per la promozione in Serie C. Poi all’ultima giornata la partita contro il Troina segnerà l’arrivo al giro di boa prima di ricominciare la corsa verso la terza serie ospitando il Marsala alla prima giornata di ritorno.

Intanto, però, c’è da affrontare la trasferta di Giugliano: ieri il Palermo si è allenato a Carini. Pergolizzi recupera Lancini, reduce dal turno di squalifica. Il difensore giocherà in coppia con Accardi. Un occhio di riguardo in questi giorni sarà dato a Santana che ha avvertito un risentimento al polpaccio contro il Messina.

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