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Le nuove consapevolezze del Palermo e la volata d’inverno in solitario

I rosanero si scoprono squadra in grado di giocare da provinciale quando serve e ormai vedono il titolo di campione d’inverno a un passo. Ma contro l’Acireale scenderanno in campo da big

Il Palermo è tornato dalla trasferta sul campo del Giugliano con una certezza in più. E domenica contro l’Acireale avrà il secondo set point per avere la certificazione matematica del titolo di campione d’inverno. In Campania, domenica, la squadra allenata da Rosario Pergolizzi ha trovato la chiave per risolvere le partite in trasferta. Fino ad ora, infatti, i tifosi più puri avevano criticato il modo di gestire le partite lontano dal “Barbera”, con la squadra rosanero sì autrice di sei vittorie e un pareggio in sette partite, ma, un po’ incredibilmente per la verità, criticata per la mancanza di gioco. E invece contro il Giugliano il Palermo ha controllato la partita esattamente come voleva. Prima ha aspettato l’occasione giusta per sbloccare la situazione e poi ha gestito la partita senza correre particolari rischi.

Se fino ad ora Pergolizzi si era lamentato della scarsa attitudine dei suoi giocatori lontano da casa a leggere le situazioni di gioco e i momenti delle partite, rischiando di esporsi per la troppa voglia di vincere, a Mugnano è successo l’opposto: il Palermo si è trasformato e ha messo i panni delle squadre che affronta di solito con un trequartista con compiti di copertura e due punte di movimento senza l’attaccante di riferimento facilmente ingabbiabile. Il Giugliano è andato in confusione e ha solamente avuto il possesso del pallone, ma nella sua metà campo.

Il simbolo della nuova consapevolezza dei rosanero è il gol realizzato: portiere e difensore del Giugliano si sono scontrati, ma a indurli in errore è stato Santana che ha provato a rubare il tempo a entrambi; sul pallone si avventato Felici che ha segnato il suo secondo gol decisivo di fila indirizzando la partita proprio come l’aveva studiata Pergolizzi. Il Giugliano, preparato per recuperare palla e approfittare degli spazi lasciati dal Palermo, si è ritrovato con l’obbligo di fare gioco, ma senza riuscirci.

Domenica prossima, invece, in casa contro l’Acireale si rivedrà il Palermo meno sornione, quello che ama controllare la partita sfruttando l’ampiezza del campo. La formazione acese, inoltre, sarà costretta a cercare la vittoria per continuare ad alimentare le sue ambizioni da primo posto e non ha alternative rispetto alla conquista dei tre punti: quelli di ritardo sulla capolista rosanero, del resto, ormai sono diventati dodici. Il Palermo, dal canto suo, con un successo sarebbe certo di arrivare al primo posto al giro di boa di metà campionato con due giornate d’anticipo.

Ma in ballo, oltre al titolo di campione d’inverno, nelle prossime partite c’è lo slancio decisivo per il girone di ritorno: il Palermo giocherà tre volte su quattro in casa in un mese, sosta natalizia compresa. Dopo la partita contro l’Acireale i rosanero andranno sul campo del Castrovillari e finiranno il girone d’andata al “Barbera” con il Troina prima di ospitare il Marsala nella prima partita del girone di ritorno. Se i rosanero sapranno giocarsi al meglio le loro carte gli attuali otto punti di vantaggio sul Savoia e i dodici su Acireale e Troina potrebbero diventare molti di più nel giro di appena quattro partite.

 

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