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Palermo, la Cittanovese accusa, Pelagotti para e risponde. Sagramola chiude la partita

Dopo il post della società calabrese su Facebook che sembrava chiudere ogni polemica scoppiata nel post partita è riesploso il caso per un’intervista rilasciata dal presidente della squadra di Cittanova

Il caso sembrava chiuso già domenica sera. Proprio quando la Cittanovese aveva gettato acqua sul fuoco delle polemiche divampate nel post partita per l’invasione di un dirigente calabrese nello spogliatoio rosanero per denunciare un presunto gesto antisportivo di Pelagotti, il portiere del Palermo che sin dai primi momenti ha negato tutto. “Se c’è stata qualche ‘camurria’ – ha scritto il club nella nota – beh, il calcio è passione ed è anima! Alla fine rimarrà un grande ricordo. Positivo e da tramandare. Complimenti ai rosanero e in bocca al lupo per il prosieguo del campionato”.

E invece il presidente della Cittanovese deve averci ripensato: “Il portiere del Palermo si è permesso di prendere le gommine del campo e lanciarle in faccia ad un disabile che stava dietro la porta prendendolo negli occhi – è la pesante accusa del presidente calabrese Francesco D’Agostino intervistato da ForzaPalermo.it – È un gesto fatto volontariamente. C’erano dei testimoni: questo è un gesto di una persona indegna di una società blasonata e importante come quella del Palermo. Il tutto è inqualificabile. Il Palermo dovrebbe metterlo fuori rosa, anche se è un campione. Questo signore si merita il daspo a vita. Si sta anche valutando se fare denuncia ai carabinieri. A me è stato riferito tutto da testimoni”.

Alle parole di D’Agostino ha replicato lo stesso portiere del Palermo Alberto Pelagotti. “Non ho lanciato alcun oggetto – è la replica del portiere – e soprattutto non ho lanciato niente contro i tifosi posizionati dietro la mia porta nel secondo tempo della partita contro la Cittanovese. Nonostante l’area dietro la mia porta non fosse aperta al pubblico, nel corso della ripresa sono stato colpito alla spalla e al polpaccio da due pietre. Ho informato l’arbitro dell’accaduto attraverso il nostro capitano Alessandro Martinelli“.

In difesa di Pelagotti si è schierato l’amministratore delegato del Palermo Rinaldo Sagramola. “Il presidente della Cittanovese ha raccontato la sua versione dei fatti –ha detto Sagramola ai microfoni di Ilovepalermocalcio – ma a noi quello che ha raccontato non risulta. Ero in tribuna e non ho visto assolutamente nulla. Mi hanno detto che anche il presidente riferisce, ma lui non ha visto: gli avranno raccontato qualcosa di esagerato. L’ impianto dove abbiamo giocato ha una promiscuità incredibile, dove calciatori, dirigenti, arbitri e tifosi entrano dallo stesso ingresso. Per quarantacinque minuti Pelagotti è stato insultato dai tifosi ospiti e gli hanno lanciato qualcosa. Dispiace stia montando questa polemica. Non sto dietro tutte le stupidaggini che si dicono. Dispiace che una partita così bella stia scadendo così in pettegolezzi sciocchi. Se fossimo certi di quel che dice il presidente della Cittanovese prenderemmo provvedimenti nei confronti di Pelagotti, ma non ci risulta e non faremo nulla”.

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Gaspare
Gaspare
7 mesi fa

Cercare pretesti per infangare il Palermo è davvero triste. Non si possono fare queste accuse basandosi solo su voci!

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