Resta in contatto
Sito appartenente al Network

RosaNero - Il Personaggio

L’analisi di Fontana: “Nel Palermo ci sono gli uomini giusti per ripartire”

L’ex portiere rosanero parla della nuova società e dei dirigenti, dei suoi ex compagni oggi diventati allenatori e di Rosario Pergolizzi che lo ha allenato per tre partite in Serie A

“Bisogna ringraziare chi prende in mano una situazione difficile come quella di Palermo e si sobbarca l’impegno di rilanciare il calcio dopo un epilogo amaro come quello della precedente proprietà, è accaduta la medesima cosa anche qui a Cesena”. Così l’ex portiere del Palermo Alberto Fontana ai microfoni di Mediagol ha detto la sua sulla rinascita rosanero.

Quando – continua Fontana – c’è una ricostruzione così, partendo praticamente da zero, bisogna soltanto essere grati a chi rimette in carreggiata una città che merita altri palcoscenici. Bisogna essere realisti e pensare all’oggi, perché nel calcio queste cose succedono anche in piazze calcisticamente importanti, penso ad esempio anche al Bari. Credo che il Palermo da ciò che percepisco riparta da basi solide e persone serie e competenti, la cosa bella è vedere una città vicina a una squadra che ha così tanto blasone, sono convinto che in futuro il tifoso rosanero tornerà a vivere gioie importanti e catalogherà questa parentesi solo come un ricordo negativo”.

Fontana ha parlato anche di Sagramola e Rinaudo, ma anche dei suoi e compagni Corini, Liverani e Tedesco. “Rinaldo – le parole del portiere – ha a che fare con il calcio da tantissimo, è stato un riferimento dirigenziale a tutto tondo in in piazze importanti come Palermo appunto,  Genova, sponda Sampdoria, Brescia e Vicenza, una figura di esperienza e con conoscenze trasversali fondamentale in situazioni embrionali come queste. Sagramola ha i contatti, le relazioni, le capacità gestionali di un dirigente esperto. Leo è un ragazzo molto serio, appassionato e competente e credo che da questo punto di vista il Palermo abbia incastonato due tasselli importanti nel suo organigramma societario per poter ripartire al meglio. Corini si sapeva che sarebbe diventato un ottimo tecnico perché già dal campo, per la sua visione di gioco e per la sua facilità nel leggere le situazioni, faceva intravedere che sarebbe stato un predestinato nel ruolo. Liverani sta facendo qualcosa di incredibile con il Lecce che ha vissuto stagioni difficili, riuscire a salvarsi con una neopromossa, giocando anche un bel calcio, sarebbe una cosa pazzesca. Le statistiche parlano, due delle tre neopromosse dalla serie cadette finiscono per retrocedere spesso al primo anno di Serie A.  Tedesco è un amico, un ragazzo razionale, intelligente e affidabile e se io fossi nel calcio lo chiamerei subito nel mio club. Non sono affatto stupito dell’evoluzione professionale questi tre profili e non posso che augurargli il meglio”.

Fra i tanti temi trattati da Fontana anche quello relativo alla qualità del gioco del Palermo. “Vado un po’ controcorrente – dice – non sopporto gli ex calciatori che parlano del bel gioco e teorizzano sul da farsi in veste di opinionisti. Loro che sono stati protagonisti sul terreno di gioco, sanno perfettamente che per giocare bene a calcio bisogna che sia predisposto anche l’avversario, sono molteplici i fattori che condizionano tipologia e qualità della prestazione fornita, non sempre si può conciliare il risultato con l’armonia e la bellezza del gioco. Quando non  sei in giornata devi portare a casa i punti, non puoi certo perderli per strada. Il calcio a volte è anche spettacolo mentre in altre occasioni il gioco stenta ad arrivare. Io guardo la sostanza, vincere non è mai facile in qualsiasi categoria, la cosa importante è tagliare il traguardo e quando ci riesci hai sempre ragione. Il Palermo è primo in classifica ed in linea con gli obiettivi stagionali. Io sono un pragmatico, l’importante è vincere, ricordiamo che la Francia ha vinto i Mondiali non giocando benissimo e il Liverpool la Champions League senza brillare troppo sul piano squisitamente estetico”.

Fontana è stato allenato per tre giornate da Pergolizzi in SerieA. “Saluto Pergolizzi – dice Fontana – che ho avuto per un breve periodo come allenatore, venivamo da una stagione particolare perché dopo un girone d’andata pazzesco dove ci giocammo il primo posto con l’Inter fino a Natale, subimmo l’infortunio di Amauri che purtroppo ci tagliò le gambe e ci tarpò le ali. Rosario prese il posto di Guidolin è seppe farsi voler bene, ho un bellissimo ricordo di lui e gli faccio un grosso in bocca al lupo. Ha avuto la capacità di entrare in uno spogliatoio importante con lealtà, trasparenza ed in punta di piedi.  Questa non è una cosa scontata o una dote comune a tutti, per questo motivo ha guadagnato la stima e la fiducia di noi calciatori fin da subito”.

1 Commento
Subscribe
Notificami
guest

1 Commento
Inline Feedbacks
View all comments

Altro da RosaNero - Il Personaggio