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Palermo, la strana domenica senza calcio ai tempi del coronavirus

I rosanero si allenano al “Barbera” fra mille precauzioni, non lasciano la città e non ricevono visite dai familiari e si cambiano in due spogliatoi per evitare assembramenti

E’ una strana domenica senza calcio quella che vive il Palermo. Niente trasferta a Corigliano e nessuna sfida a distanza con il Savoia. Le misure adottate per evitare la diffusione del coronavirus hanno fermato il campionato di serie D, ma le attività delle squadre proseguono. Il Palermo ha già sperimentato il protocollo previsto dalla Federazione medico sportiva italiana iniziando gli allenamenti a porte chiuse al “Barbera”.

Lo staff tecnico rosanero ha predisposto un lavoro che non appesantisca le gambe dei giocatori, ma che al tempo stesso metta la forza e la brillantezza necessaria per affrontare la parte finale del campionato. Un cambio di abitudini per la squadra che ad inizio della settimana era tornata a lavorare al “Pasqualino Stadium” di Carini per l’indisponibilità del “Tenente Onorato”. A Boccadifalco le porte potrebbero riaprirsi lunedì, ma sia nel caso di Carini che di Boccadifalco il Palermo ha preferito non allenarsi in strutture condivise con altre squadre in modo da ridurre al minimo i rischi. A proposito del pericolo, resta in vigore l’indicazione ai giocatori rosanero di non lasciare la città ed evitare che i parenti dei calciatori che arrivano dalle zone del nord vengano a trovarli.

I rosanero proseguiranno la preparazione blindati all’interno dell’impianto di viale del Fante fino alla fine della prossima settimana. Tutti gli ambienti dello stadio saranno sanificati quotidianamente. Per sicurezza i giocatori si cambiano divisi in due spogliatoi diversi per evitare che nell’eventualità anche di una semplice influenza possa esserci un contagio in un periodo della stagione delicato anche fuori dall’emergenza coronavirus.

Per il resto la quotidianità rosanero non ha subito chissà quali scossoni. Al di là dell’annullamento della conferenza stampa prevista per venerdì dell’allenatore Rosario Pergolizzi, i rosanero si sono calati in fretta nella nuova realtà senza il pensiero alla partita che di solito scandisce la settimana del Palermo. Anzi, il fatto di non viaggiare fino a Corigliano e rimanere ad allenarsi in sede senza la pressione della partita potrebbe persino allentare la tensione della corsa promozione con il Savoia. Una sosta, quella decisa per ragioni sanitarie, che si aggiunge a quella già fissata per domenica 15 per il torneo di Viareggio che però nel frattempo è saltato.

Pergolizzi e i suoi giocatori, in attesa del calendario con il recupero della giornata che non si disputerà oggi, avranno tutto il tempo di preparare al meglio lo sprint finale con le otto partite che mancano alla conclusione del Girone I della Serie D. Una sosta così lunga rischia di livellare eventuali vantaggi per chi è al comando e conseguenti pressioni per chi è costretto a inseguire. Un nuovo campionato nel campionato che vedrà, però, pur sempre sette punti di vantaggio fra Palermo e Savoia.

Un ruolo determinante, nella corsa a due alla promozione in Serie C, potrà giocarla l’assenza di pubblico che in ambienti caldi come Torre Annunziata da sempre ha rappresentato un’arma in più per chi gioca in casa. Almeno da questo punto di vista la partita fra Palermo e Savoia si giocherà ad armi pari.

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