Resta in contatto

News

Palermo, Ricciardo: “Stop per il coronavirus ok, ma voglio vincere sul campo”

L’attaccante rosanero ha superato l’infortunio che lo ha tenuto fermo a lungo e adesso è costretto a rimanere ancora ai box insieme ai compagni di squadra per l’emergenza coronavirus

Sto bene, a livello fisco e mentale, ho superato anche l’infortunio che mi ha tenuto fermo quasi due mesi, sto tornando al cento per cento. Questo stop non ci voleva, ma è per una causa di forza maggiore, quindi lo accettiamo e lo viviamo con serenità e con senso di grande responsabilità”. Così Giovanni Ricciardo intervistato dalla Gazzetta dello Sport racconta il momento particolare che sta vivendo insieme ai suoi compagni di squadra in questi giorni di emergenza coronavirus.

Noi seguiamo il protocollo previsto dalla legge e dalla società – dice Ricciardoevitando il più possibile i contatti. Continuiamo ad allenarci anche perché siamo sotto controllo, evitiamo di fare cose extra calcio, ognuno di noi deve evitare di fare cavolate fuori dal campo, restando a casa. Ci spogliamo in spogliatoi diversi, finché restiamo tra di noi è tutto sotto controllo. Fuori dal campo se prima si poteva andare a pranzo o a cena assieme, adesso evitiamo, a maggiore ragione ora coi locali chiusi. Per quanto mi riguarda ho la possibilità di arrivare al massimo della condizione, anche se non è la stessa cosa che prepararsi per una partita, però non possiamo abbassare la guardia perché come si può fermare tutto, si può anche riprendere tra tre settimane. La differenza è che in ritiro devi creare la condizione fisica, ora la devi mantenere. Sappiamo che dovremo ripartire da zero con un nuovo mini campionato di otto giornate”.

A chi gli chiede cosa accadrà dopo il 3 aprile, Ricciardo non pensa che la Serie D possa terminare anzitempo. “Non credo sia possibile – dice – per quanto il momento sia particolare, ma non sarebbe bello, quando si vince bisogna farlo sul campo, non c’è paragone. A me non piacerebbe. Il Savoia? Non diamo molta importanza a questo aspetto. Sappiamo che ci saranno 8 finali e ne dobbiamo vincere almeno sei, non importa chi affronteremo prima”.

A proposito dei suoi compagni di reparto, Ricciardo ha parole positive per tutti. “Se i ragazzini non fanno minimo 15 anni tra B e A hanno fallito – dice – Hanno tecnica di base da giocatori di Serie A. Devono crescere, se si rendono conto del loro potenziale hanno un grande futuro davanti. Floriano fa la differenza, ha qualità di categorie superiori, dopo l’infortunio di Santana è quanto di meglio la società potesse prendere e lo sta dimostrando”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement
Advertisement

Altre notizie dalla città

Powered by Good Morning News

Altro da News