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Palermo, prima giornata a rischio: c’è lo sciopero dell’Aic. Il comunicato

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L’assocalciatori aveva già avvertito la Lega Pro, adesso l’annuncio ufficiale

L’annuncio era nell’aria e alla fine è arrivato: l’Aic ha indetto lo sciopero contro la Lega ProAlla base di tale decisione, la regole dei 22 giocatori per rosa. Secondo l’Assocalciatori, con una lista così corta, molti giocatori rimarrebbero senza squadra. Il Palermo, dunque, rischia di non giocare la prima giornata contro il Teramo.

Di seguito il comunicato:

L’Associazione Italiana Calciatori, preso atto dell’impossibilità di raggiungere un’intesa con la Lega Pro sul regolamento del minutaggio dei giovani e l’abolizione delle liste dei giocatori utilizzabili nel Campionato di Serie C, conferma che i calciatori non scenderanno in campo nella prima giornata di campionato fissata per sabato 26 e domenica 27 settembre prossimi. L’azione di protesta nasce dall’inspiegabile passo indietro della Lega Pro, rispetto al regolamento in vigore nella precedente stagione sportiva, relativo alla reintroduzione di limitazioni, sostanzialmente obbligatorie, dell’utilizzo di un numero massimo di calciatori professionisti.

In merito allo sciopero, che mette a rischio anche la prima giornata di campionato del Palermo, ha parlato anche il presidente dell’Aic Calcagno ai microfoni di Gianlucadimarzio.com: «La decisione non è maturata ovviamente oggi, è la logica conseguenza della mancanza di risposte da parte della Lega Pro. Riteniamo di essere dalla parte del giusto, di chi conosce la verità del campo del campo. Questa nostra battaglia è per fare emergere la meritocrazia, per non creare centinaia e centinaia di ragazzi che si illudono di fare i professionisti, battaglia soprattutto per elevare il livello qualitativo della categoria».

In merito alla decisione della Lega Pro sulle rose a 22 giocatori, il presidente dell’Aic ha così risposto:
«Limitare le rose a 22 è l’aspetto più distorsivo. Potrà continuare? Speriamo ci possa essere in questi giorni un’interlocutrice diversa con la Lega rispetto al passato. Se continuerà il muro contro muro, valuteremo. Al momento non ci sono vie d’uscite. Se non danno risposte c’è possibilità che lo sciopero continui? Certo, la nostra è una battaglia a favore degli aspetti tecnici sportivi di una competizione che rischia di tornare a quello che era 7/8 anni fa. Ci sta a cuore le sorti del campionato e dei ragazzi che giocano in C»

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