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Palermo, quante commemorazioni per la strage di Capaci

Prima lo stop al gioco alle 17.58, l’orario dell’attentato. Adesso lo striscione ‘Capaci non dimentica’ in collaborazione con Addiopizzo

Il Palermo ricorda la strage di Capaci. Così questo pomeriggio, in occasione della gara di andata del primo turno della fase nazionale dei playoff tra i rosanero e l’Avellino sugli spalti del Barbera ci saranno anche dei lenzuoli bianchi: quelli che da 29 anni si vedono sventolare dai balconi palermitani per commemorare simbolicamente le stragi di mafia e, in particolare il 23 maggio, il sacrificio del giudice Giovanni Falcone con Francesca Morvillo e gli agenti di scorta. È l’iniziativa che vede insieme il Palermo e Addiopizzo.

Un gesto simbolico che vuole sfruttare la concomitanza del match con l’anniversario della strage di Capaci per rinnovare la memoria delle vittime di mafia e sensibilizzare al ricordo di tanti anni fa per continuare, oggi più di ieri, a lottare contro ogni forma di criminalità.

‘Ventinove anni dopo, ancora non è stata fatta piena luce su quella strage. Ma la Sicilia è cambiata, non è più quella indifferente di una volta – dice Addiopizzo -. Oggi in tanti decidono di dire no al pizzo e alla mafia, senza per questo sentirsi degli eroi. Se ciò è possibile è anche grazie al sacrificio di persone come Giovanni Falcone. Ed allora, in un anno in cui non è possibile partecipare alle manifestazioni né andare allo stadio, raccogliere l’invito della Fondazione Falcone ad appendere un lenzuolo bianco ad ogni casa, e portare questo gesto dentro al Barbera, ci è sembrata la cosa più ovvia, un gesto minimo ma significativo. Accanto ai lenzuoli bianchi, anche uno storico striscione “CAPACI NON DIMENTICA”, provato dalle tante manifestazioni, pieno di strappi e buchi che, come le rughe in un volto di un uomo, raccontano età e avventure. Non basterà a riportare in vita Giovanni e le tante, troppe, vittime di mafia, ma sarà un modo per ricordarci di non dimenticare e di non abbassare mai la guardia’

L’iniziativa si aggiunge all’altro gesto simbolico già annunciato: l’interruzione della partita alle 17.58 in punto, l’attimo in cui l’esplosione in autostrada strappò via la vita alla carovana del giudice Falcone e cambiò per sempre la storia di Palermo e di tutta l’Italia. La proposta dell’interruzione, avanzata dal Palermo FC con l’appoggio della Fondazione Falcone, è stata infatti accolta senza indugi dalla Legapro e dai vertici della squadra ospite, l’Avellino.

‘Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare’. (Giovanni Falcone).

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