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Palermo, Pierozzi si presenta con un desiderio: “Vorrei esultare nel Barbera pieno”

Il difensore toscano nel giorno del suo compleanno in conferenza stampa parla delle sue ambizioni e del derby contro il fratello giocato a Reggio Calabria

“Il mio desiderio è quello di esultare nel Barbera pieno, nelle prime uscite stagionali il pubblico ci ha dato una spinta incredibile, soprattutto a me che vengo da una stagione ad Alessandria in cui c’è un ambiente bellissimo, ma che ha uno stadio molto piccolo. Giocare in stadio così, che vedevo in televisione quando il Palermo era in serie A, è davvero molto bello”. Così il difensore del Palermo Edoardo Pierozzi, che oggi compie 21 anni, ha confidato quale sarà il desiderio che esprimerà soffiando sulle candeline della sua torta di compleanno. Pierozzi è uno dei volti nuovi del Palermo ed oggi è stato presentato a stampa e tifosi.

“Se penso a un giocatore del Palermo della serie A al quale mi ispiro dico Andrea Barzagli – ha continuato Pierozzi – anche se non ricopriva il mio stesso ruolo sono di Firenze come lui e ha fatto una carriera di livello iniziando praticamente qui a Palermo fino a diventare un giocatore importantissimo. È l’obiettivo di tutti i ragazzi giovani che si avvicinano al professionismo quello di giocare in stadi così grandi e pieni, quando vedevo il Barbera in televisione non mi sarei aspettato di arrivarci a giocare così presto. E vi assicuro che la televisione non rende bene quanto il Barbera possa spingere la squadra, anche venerdì scorso è stato impressionante, sono grato di giocare qui”.

Edoardo Pierozzi ha un fratello gemello che gioca nella Reggina, Nicolò. Qualche giorno fa i due fratelli si sono ritrovati avversari per la prima volta al Granillo nella partita vinta dai calabresi. Nicolò è partito titolare, Edoardo è rimasto in panchina. “È stata una gioia grandissima – ha raccontato il fratello rosanero Edoardo – per la prima volta ci siamo ritrovati avversari dopo che per tutto l’inizio della nostra carriera siamo stati insieme alla Fiorentina. Avere condiviso una partita di serie B da avversari, in due squadre che rappresentano due piazze così importanti è stata una gioia per tutta la famiglia, miei genitori compresi anche se non erano a Reggio Calabria, ma hanno visto la partita in tv”.

Pierozzi fa anche luce sulle voci di mercato che lo davano già in partenza negli ultimi giorni di trattative nonostante fosse uno dei volti nuovi arrivati proprio a inizio contrattazioni. “Leggo poco i giornali – ha spiegato – da quando sono arrivato qui il 20 luglio, sapendo che era un periodo di transizione, sono rimasto concentratissimo e carichissimo. Nelle due paritte che ho giocato ho provato una gioia immensa, lavoro giorno per giorno per guadagnarmi un posto sul campo. Tutte le voci che ci sono state erano infondate, la società mi ha dimostrato grande fiducia sin dall’inizio e non c’è stato bisogno di dirmi nulla. Hanno sempre dimostrato di credere in me, altrimenti non sarei venuto a Palermo se non avessi sentito questa fiducia. Mi sono bastate le prime parole che mi hanno detto appena sono arrivato a Palermo: resta concentrato e allenati bene”.

 

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