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Palermo, Corini: “Contro il Venezia per dimenticare la delusione di Cosenza”

Il tecnico alla vigilia della partita di campionato contro i veneti parla delle difficoltà della sfida, del nuovo allenatore dei lagunari e delle sue 250 panchine da professionista

“Rispetto alla prima sosta abbiamo lavorato di più ed è passato più tempo. Ci conosciamo meglio, abbiamo una consapevolezza tecnico tattica diversa e siamo cresciuti. Purtroppo abbiamo vissuto due settimanae con la delusione nel cuore per la sconfitta di Cosenza in cui ci abbiamo messo del nostro, ma abbiamo la voglia di mettere in campo questa delusione e trasformarla in energia contro il Venezia”. Lo ha detto l’allenatore del Palermo Eugenio Corini alla vigilia della partita di campionato contro il Venezia che i rosanero disputeranno domani alle 18 al Barbera. Dopo la prima sosta, in cui i rosanero si allenarono nel ritiro di Manchester, la squadra fu sconfitta in casa dal Sudtirol e molti fra i tifosi temono analogie.

“E’ una partita importante anche in ottica classifica – ha sottolineato Corini – il campionato è molto equilibrato e va vissuto con attenzione. Il Venezia è forte, ma sta vivendo un periodo di difficoltà. Ha cambiato allenatore, affidandosi a Paolo Vanoli. Abbiamo il riscontro della partita contro la Reggina in cui nel primo tempo il Venezia è passato in vantaggio, meritava il raddoppio, ma poi ha perso. Anche nella precedente gestione con Ivan Ivavorcic il Venezia avava già iniziato a cambiare qualcosa rispetto all’inizio della stagione. E’ una squadra tecnica, fisica, che non ha ottenuto buoni risultati ultimamente e noi sappiamo cosa significa fare la prestazione e non centrare risultato”.

Corini da quando ha preso la guida della squadra ha diviso la stagione in piccoli segmenti: fino ad ogni sosta ha dato degli input e degli obiettivi ai suoi giocatori. “Adesso fino alla sosta di Natale – ha spiegato Corini – nel quadro dell’obiettivo principale che sarà quello di consolidare la categoria, continueremo a lavorare sulla consapevolezza che ha preso la squadra dopo la sconfitta di Terni. Cerchiamo di sviluppare e migliorare le cose che per noi hanno già un valore e limare qualche difetto che abbiamo e che potrebbe mandarci in difficoltà. Mi aspetto un ulteriore miglioramento, capire quando la partita va ammazzata, nelle fasi di gioco c’è sempre un equilibrio sottile. Per noi ogni partita deve essere uno step importate per consolidare la classifica. In queste sei partite pirma della sosta mi aspetto di fare più punti possibile per costruire una classifica migliore sulla base delle prestazioni e dei risultati”.

Corini domani toccherà le 250 panchine da professionista. “Ho sempre guardato poco ai numeri – ha detto l’allenatore – se mi chiedete quante partite ho giocato fra A e B posso dire un numero approssimativo, ma non ricordo quello esatto. Ho sempre fatto tutto in funzione della partita successiva, di certo ho maturato esperienze importanti, mi sento più maturo come allenatore e ogni giorno cerco di migliorare e di imparare sempre qualcosa di nuovo che posa essere utile alla mia squadra”.

Fra i temi di Palermo-Venezia c’è anche quello legato a Maurizio Zamparini, ex patron di entrambi i club che si affrontano per la prima volta dopo la morte del friulano. “Sicuramente è un presidente che ha dato tantissimo al Palermo – ha concluso Corini – ha portato il club a livelli inimmaginabili. Quel Palermo lavorava bene, con grande qualità, è andato in Europa e ha disputato la finale di Coppa Italia. Zamparini sarà ricordato perchè ha fatto grandi cose. La sua parte finale a Palemro è stata dolorosa per tutti, ma non dimenticherei quello che ha fatto in precedenza perchè oggettivamente ha fatto grandi cose”.

 

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