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Palermo, Corini: “Contro il Como voglio vincere per costruire il migliore campionato possibile”

L’allenatore alla vigilia della partita del Barbera che si dispiterà alle 20,30 e che chiuderà il programma della sedicesima giornata del torneo cadetto

“La vittoria di Benevento ha lasciato sensazioni positive, per come ci siamo approcciati alla partita, per i risultati del pomeriggio che avevano acuito delle difficoltà di classifica. Ma abbiamo retto bene l’impatto con la partita ed è stato importante fare una gara di sostanza e di qualità. Figlia di un percorso che è stato allenato certamente nella settimana della partita di Benevento, ma che parte da lontano”. Lo ha detto l’allenatore del Palermo Eugenio Corini alla vigilia della partita che i rosanero affronterano domani alle 20,30 contro il Como. Il tecnico ha sottolineato l’importanza del successo esterno frutto della crescita della sua squadra a livello di prestazioni nelle ultime uscite, non sempre però supportata dai risultati.

“Il Como – ha proseguito Corini – è una squadra importante che ha avuto qualche difficoltà, gioca con il 4-3-1-2 e punta più per vie centrali che su quelle laterali come facciamo noi. Viene da risultati positivi, contro l’Ascoli è andato vicino alla vittoria. Ha una rosa competitiva e bene allenata. Non abbiamo molte caratteristiche simili, ma la voglia di giocare e proporre calcio ci accomuna”.

A chi gli ha chiesto se il Palermo come molte altre squadre di serie B trovi più redditizio agire di rimessa che provare a comandare le operazioni in campo, Corini ha risposto che “Ci si dimentica sempre il punto di partenza – ha sottolineato il tecnico – Ricordatevi in che situazione sono subentrato, con un allenatore dimissionario, uno ad interim, una settimana per preparare la prima partita. C’era un’impostazione diversa, abbiamo adottato una formula per fare crescere giocatori a livello individuale che venivano da percorsi diversi. Abbiamo cercato di sviluppare una situazione tattica che in quel momento non produceva risultati. Un allenatore intelligente cerca sempre qualcosa che sul momento produce risultato visto che il campionato non ti aspetta. Abbiamo dato valore e sostanza di partita in partita. Capisco che è difficile farlo comprendere. Guardate quante squadre di B lanciano dal centrale sulla punta e cercate di capire cosa fa il Palermo”.

“Oggi sono qui – ha proseguito Corini – per portare in sicurezza la squadra in un campionato complicatissimo. Con l’obiettivo molto chiaro che non mi va di dire. Sappiamo tutti dove vogliamo arrivare. Lo vuole la città e la piazza lo merita. Ma il mio sogno è giocare bene e vincere contro il Como. Non posso guardare e andare oltre. Vincere e costruire il migliore campionato possibile che oggi non so qual è. La classifica è cortissima: guardi dietro e ti spaventi, guardi sopra e dici che non sono poi così distanti. Perdi e sei ini difficoltà: devo essere realista. La voglia e la visione c’è, ma per essere efficaci si deve ragionare partita dopo partita”.

Per Corini bisognerà tenere botta fino alla sosta. Poi da gennaio in poi potrebbe iniziare un nuovo campionato. “Quello di B è un campionato difficile e diverso dagli altri – ha spiegato – in B il mercato invernale può spostare gli equilibri, se trovi due o tre giocatori giusti e li sai inserire puoi fare un balzo in classifica. Noi dobbiamo fare il nostro meglio in questa parte finale di girone, nel frattempo riflettiamo su cosa siamo e cosa possiamo migliorare, poi vederemo cosa potremo fare e quanto saremo in grado di incidere”.

 

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